Alcamo: ricerca sull’olio del Belice

    L’olio del Belice si riscopre alimento essenziale non solo per le sue qualità organolettiche e la genuinità. Il prodotto del trapanese, varietà diffusamente coltivata anche nel comprensorio alcamese, è al centro di una ricerca dell’Università di Palermo che sta per essere pubblicata in questi giorni. Sconvolgente l’esito di questa sperimentazione effettuata su pazienti appena operati chirurgicamente. Un’anticipazione che è stata resa pubblica nel corso del convegno di questa mattina al centro congressi Marconi di Alcamo promosso dall’associazione Laurus nell’ambito della kermesse “Spizzuliannu”. Al centro della tavola rotonda l’importanza della promozione e del consumo dei prodotti tipici locali per evitare l’insorgenza di patologie come ad esempio la sempre più diffusa intolleranza alimentare, causata dall’aggressività dell’agricoltura industriale. Problemi quasi sempre connessi soprattutto all’importazione dei prodotti alimentari, la cui origine molto dubbia e gli scarsi controlli delle autorità preposte possono creare gravi ripercussioni sulla salute. Il primo consiglio per una corretta alimentazione è anzitutto quello di non abbandonare con le fritture e farle solo utilizzando olio di oliva siciliano, la cui qualità è indubbia ed evita l’insorgere di malattie cardiovascolari. “Spizzuliannu” andrà avanti sino a domani. Ieri il debutto con l’inaugurazione della fiera in piazza Bagolino e del piccolo zoo-fattoria all’interno della Villetta comunale antistante il Caffè Nannini. Un’inaugurazione che però è risultata un flop almeno sul piano delle presenze. Molti anche gli stand rimasti vuoti.