Alcamo: revisione Prg, assegnato studio geologico

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ALCAMO – Importante passo in avanti per arrivare alla revisione del piano regolatore generale ad Alcamo. Il Comune ha affidato il necessario incarico di redazione dello studio geologico a supporto per l’appunto della revisione dello strumento urbanistico al geologo alcamese Antonio bambina per un importo di 33 mila euro netti. Un ulteriore tassello che si aggiunge ai già costituiti uffici comunali per far insediare i tecnici incaricati. In questo quadro si inserisce anche la già avviata attività congiunta tra l’Ufficio di Piano del Comune e il Circes, la società dell’università di Palermo che affiancherà in questo percorso il Comune. Nella fase di revisione è stato inoltre deciso che ci si avvarrà del Sitr del Comune, il sistema informatico territoriale che contiene tutte le cartografie in formato digitalizzato del territorio alcamese. Nel contempo il Settore Pianificazione Urbanistica del Comune ha affrontato alcune tematiche riguardanti la trascrizione dei vincoli edilizi (parcheggio, inedificabilità, etc), e le case isolate all’interno delle zone di espansione. Dopo una serie di incontri con i tecnici istruttori delle pratiche edilizie e con l’amministrazione e i tecnici preposti del Comune, è stata disposta una direttiva interna per uniformare la condotta dell’Ufficio nei confronti delle diverse pratiche edilizie. Su richiesta dell’assessore all’Urbanistica Enzo Coppola, da valere come metodo in ogni occasione, le direttive verranno comunicate ai professionisti che operano nel settore mediante pubblicazione sul sito del Comune, organi di stampa e web. Il Comune è obbligato, secondo quanto stabilisce una normativa regionale del 1991, a procedere alla revisione generale dello strumento urbanistico i cui vincoli urbanistici sono decaduti. In particolare gli uffici preposti comunali dovranno ottenere l’ok dalla Regione per il cosiddetto Vas, la valutazione ambientale strategica, passaggio burocratico indispensabile per il processo di revisione del piano regolatore. l’amministrazione comunale ha deciso di avvalersi dell’ateneo palermitano per via della “complessità tecnico-organizzativa delle nuove procedure”. Secondo la tabella di marcia che si è imposta l’amministrazione la revisione dovrà tenere conto di alcune linee guida: le esigenze delle risorse economiche e naturalistiche esistenti e del turismo, la salvaguardia dell’ambiente, l’individuazione di una strategia per il traffico interno ed esterno alla città e di collegamento alle grandi vie e alle infrastrutture esistenti o da realizzare, il risparmio energetico, l’utilizzo della bioarchitettura, il recupero di Alcamo Marina assumendo anche scelte coraggiose, la riqualificazione del centro storico, la definizione di norme chiare e incisive e di un Regolamento Edilizio fatto da pochi ma efficaci articoli.