Alcamo: rete idrica, ennesima falla

ALCAMO – L’illusione dell’acqua ogni tre giorni è durata poco ad Alcamo. Appena qualche settimana e poi torna tutto punto e da capo. Fortunatamente non si può parlare di emergenza in quanto i turni sono slittati mediamente di appena due giorni, quindi al momento si è tornati al regime dell’erogazione idrica ogni 5 giorni. In pratica allo standard di sempre. Questo slittamento dei turni è stato causato a causa del cedimento della rete idrica di adduzione proveniente dalle sorgenti Chiusa-Dammusi-Mirto e Cannizzaro. Contestualmente si sta anche intervenendo per la riparazione di alcuni tratti di rete idrica in città in cui si sono verificate delle perdite. Ad essere stata stanziata dal Comune la somma di circa 20 mila euro e con procedura d’urgenza sono stati assegnati i lavori ad una ditta esterna di Alcamo: “La procedura si è applicata – sostiene la dirigente del Settore Servizi tecnici e manutentivi, Anna Parrino – per mantenere efficiente il servizio della gestione idrica comunale”. L’ultima falla al sistema idrico ad Alcamo si era verificata appena poco meno di un mese fa e causò per circa tre settimane uno slittamento dei turni a 7-8 giorni; in alcuni quartieri, secondo quanto denunciato diversi cittadini, si è arrivati anche a 12 giorni. Situazione insostenibile con cui però gli alcamesi sono stati costretti da sempre a convivere. Specie nel periodo delle piogge, che si è pericolosamente allungato ancora sino a questi gironi. Le precipitazioni hanno purtroppo causato delle frane nei costoni che sovrastano le due condotte di appresamento della città, quella di Dammusi e quella di Cannizzaro, che garantiscono all’incirca 90 litri di acqua al secondo, vale a dire la quasi totalità del fabbisogno cittadino. Nel frattempo si sono susseguiti altri cedimenti della condotta e quindi si sono protratti i lavori di riparazione. Il problema reale resta invece sempre quello per la città: la carenza di una rete di distribuzione vecchia ed obsoleta, oltre che logisticamente scomoda. Infatti oltre la metà del suo fabbisogno idrico Alcamo lo soddisfa attraverso l’approvvigionamento dalla sorgente di contrada Cannizzaro, da dove arrivano all’incirca una cinquantina di litri di acqua al secondo. Si tratta di una sorgente distante e quindi è stato necessario realizzare una rete di appresamento lunga decine di chilometri con la conseguenza quasi fisiologica di rotture che si ripetono ciclicamente. Il Comune sta lavorando da tempo ad un’alternativa, se si considera che altri 10 litri di acqua al secondo provengono dal dissalatore di Trapani, impianto che anch’esso si ferma spesso e volentieri. Ci sono state recentemente tutta una serie di programmazioni con la Regione per cercare strade alternative per garantire l’approvvigionamento ad Alcamo e nell’hinterland trapanese ma tutto è slittato o addirittura, in alcuni casi, saltato.

 

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