Alcamo-Recupero tributi anti-evasione, nel 2015 accelerazione del Comune

Il 2015 è stato un anno particolarmente impegnativo per il Comune di Alcamo e soprattutto per gli uffici Tributi che hanno lavorato tutto l’anno sul fronte del contrasto all’evasione fiscale. Un lavoro imponente che comunque, almeno sulla carta, ha dato i suoi frutti per via dei tantissimi accertamenti fatti. Poi chiaramente un conto è l’evasore stanato, un conto è riuscire ad incassare quanto dovuto. Intanto il primo passo è stato fatto, con un’accelerazione rispetto agli anni passati, ed è emersa ancora una volta l’elevata incidenza del fenomeno evasivo tra i contribuenti alcamesi. Sono stati passati in rassegna tutti i tributi comunali ed è stata accertata un’evasione, per anni di imposta anche precedenti al 2015, di 720 mila euro. Ciò significa che materialmente sono stati effettuati gli avvisi ai contribuenti che risultano non in regola con i pagamenti. Soltanto dall’evasione di Ici e Imu, l’imposta sugli immobili, l’accertamento è stato di 308 mila euro al 31 dicembre del 2015. E’ stato poi effettuato un accertamento straordinario relativo alla Tari, la tassa sui rifiuti, per l’importo di 247 mila euro, e allo stesso modo per la Tares, la vecchia tassa sulla spazzatura relativa al 2013, che ammonta a 164 mila e 407 euro. “Si è previsto inoltre – sottolinea il dirigente del Settore Finanziario del Comune, Sebastiano Luppino – un gettito straordinario derivante dal recupero dell’evasione Tarsu e Tares di 450 mila euro il cui risultato accertato è stato pari ad 420 mila euro”. Chiaramente adesso si dovrà passare, in caso di atteggiamento recidivo da parte degli evasori, al recupero coatto. Questo il vero tallone di Achille del Comune, quello cioè di non essere riuscito con efficacia nel tempo a riscuotere i suoi crediti che rischiano di gonfiarsi ancor di più.