Alcamo-Recupero evasione, Comune deprimente: debole con i furbetti

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A voler vedere il bicchiere mezzo pieno si potrebbe dire che il Comune di Alcamo figura tra i pochi che ha aiutato lo Stato a pizzicare gli evasori. Infatti figura tra i soli 22 Comuni siciliani che hanno avuto la premialità dal ministero delle Finanze per quanto fatto nel 2017 sul fronte del contrasto all’evasione dei tributi extracomunali. Poi però bisogna tornare con i piedi per terra e a leggere le cifre in realtà c’è da stare tutt’altro che allegri. Alcamo infatti ha recuperato le miseria di 1.297 euro in un contesto, come quello siciliano, davvero deprimente che di certo non brilla per la lotta ai furbetti che non pagano le tasse. Il dato di fatto è che il municipio alcamese continua ancora a peccare pesantemente proprio in tema di recupero delle tasse e dei tributi non pagati. Anche per quelli comunali le cose non vanno bene, tutt’altro, e lo testimonia l’enormità dei residui attivi pari a 20 milioni di euro per somme mai introitate riguardanti tributi e non solo: anche multe o sentenze favorevoli. Eppure queste premialità del ministero sono davvero un’occasione unica già da un paio di anni. In pratica lo Stato dà l’opportunità ai Comuni di aiutare a incassare tributi statali riconoscendo agli enti locali la stessa cifra recuperata. Nel caso di Alcamo però il premio sarà per l’appunto di appena 1.297 euro, di sicuro una cifra di cui non andare fieri nonostante i tanti altri municipi che hanno fatto anche peggio in Sicilia. L’assessore alle Finanze, Fabio Butera, non nasconde il suo scarso entusiasmo per questo risultato ma deve fare i conti anche con quelle che potrebbero considerarsi delle attenuanti: “C’è una carenza d’organico – evidenzia – che è palese all’ufficio Tributi, con tante unità che lavoro part-time. Intanto qualcosa si è mosso sotto questo aspetto. Prendendo spunto dai rilievi mossi dalla Corte dei Conti proprio per la scarsa attitudine a riscuotere i tributi non pagati abbiamo avviato delle misure organizzative. C’è una nuova piattaforma che sta entrando a regime e che aiuterà sicuramente gli uffici a velocizzare le operazioni di accertamento e notifica e già qualcosa lo scorso anno si è visto in positivo. Di sicuro si andrà nella direzione di potenziare l’ufficio partendo dall’integrazione oraria al personale part-time”. Di recente il consiglio comunale ha approvato una delibera con cui si adottano misure efficaci per la riscossione e questo sulla base di quanto evidenziato da magistrati contabili dal Rendiconto del 2015. Si parla addirittura, solo per fare un esempio, di 13 milioni di euro di Tari non incassata negli anni passati, ma anche delle sanzioni per violazioni del codice della strada. La Corte ha imposto al municipio che dovrà effettuare le necessarie attività di repressione dell’evasione e della morosità utilizzando tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento anche mediante il rafforzamento amministrativo ed informatico del settore finanziario ormai nevralgico per la tenuta dei conti. I magistrati contabili hanno esternato poi dei seri dubbi sull’efficacia e correttezza del riaccertamento dei residui attivi del 2015 da parte della Ragioneria.