Partinico: randagismo, ennesima aggressione

Partinico torna a far parlare di sé per i problemi legati al randagismo. Nello spazio di pochi giorni ben due gli episodi inquietanti. Il più grave quello accaduto ad un partinicese, Michelangelo Faraci, 32 anni, finito all’ospedale della città con una profonda ferita lacero contusa a causa di un violento morso sferrato da un cane. “Si stava recando al campetti di tennis di contrada Raccuglia per il quotidiano allenamento – racconta un amico – quando è stato azzannato al polpaccio”. Per il malcapitato qualche punto di sutura ed una iniezione di antitetanica. Sono stati momenti di vera paura: l’animale pare lo abbia aggredito all’improvviso e senza alcun apparente motivo. Un morso sferrato con rabbia e grande aggressività che ha preso letteralmente di sorpresa il ragazzo. Attraverso facebook un amico di Faraci del locale circolo tennistico, Giuseppe Chiavello, lancia l’allarme: “Decine di cani randagi – scrive – in paese si muovono in branco, scorazzano liberamente e rischiano ogni giorno di azzannare qualche bambino o qualche anziano”. Un altro episodio è stato denunciato nella zona di contrada Parrini dove è stato segnalato un branco di cani ritenuti “pericolosi” dall’ufficio Randagismo del Comune. In 5 o 6 hanno nel vero senso della parola sbarrato la strada ad un abitante della zona: “Si sono piazzati davanti il cancello di ingresso di casa mia – racconta – e non mi permettevano di potere entrare”. Da qui la richiesta di intervento al Settore Ambiente del Comune che a seguito di sopralluogo accertava effettivamente la pericolosità di questi animali: “E’ stata constatata la presenza di cani di grossa taglia e molto pericolosi per l’incolumità delle persone” ha rilevato Agostino Ortoleva, responsabile dell’ufficio Randagismo del Comune. E’ stato necessario l’intervento di una ditta privata per la cattura e la sterilizzazione degli animali. Negli ultimi anni sono oltre una decina i casi, più o meno gravi, di aggressioni di randagi. Il più grave sicuramente nel 2010 quando ad essere assalito fu un bimbo di due anni che si trovava seduto su un carrello della spesa appena fuori un supermercato in compagnia dei genitori. Il piccolo, dopo che un randagio gli saltò addosso, dovette fare ricorso ad un’operazione maxillo-facciale a Palermo per le gravi ferite riportate in viso. Ma ci furono anche diversi ciclisti, motociclisti ed anche pedoni finiti in ospedale per l’aggressione di alcuni cani randagi, in tutti i casi denunciati alle forze dell’ordine ed al Comune. Episodi che fanno il paio con una catena altrettanto numerosi di casi di avvelenamento di cani. Soltanto negli ultimi mesi in città sono stati sei i cani ritrovati senza vita con chiari segni di avvelenamento, tutti denunciati al Comune ed alle forze dell’ordine. Evidentemente qualcuno, impaurito, vuole in questo modo farsi giustizia da solo. Intanto resta ancora al palo il completamento del canile comunale, i cui lavori sono in fase di chiusura ma bloccati a causa di problemi di carattere economico-burocratico. Una struttura che non è certamente la panacea di tutti i mali ma che potrebbe attutire il fenomeno.