Alcamo: ragazzino stroncato da infarto, famiglia chiede aiuto

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Chiede disperatamente aiuto perché la salma del figlio torni ad Alcamo. L’appello accorato è di Antonina Benenati, 38 anni, disoccupata, residente ad Alcamo e vedova, madre del piccolo Giuseppenrico Adamo, il 14enne che è morto martedì scorso nella scuola che frequentava a Bologna a causa di un infarto. Un appello viene lanciato a tutte le istituzioni ma anche alla gente comune affinchè si possano racimolare i soldi necessari per far svolgere due funerali, uno a Bologna dove il ragazzo abitava e l’altro ad Alcamo, dove per l’appunto risiede tutta la famiglia.  “Nella mia famiglia – racconta Antonina Benenati – siamo tutti disoccupati e mio padre, l’unico che a volte lavora, trova soltanto occupazioni saltuarie. Chiediamo un aiuto economico per pagare i due funerali”. Un appello che è stato anche lanciato al Comune di Alcamo nel corso di una manifestazione proprio ieri. In piazza Ciullo è stato allestito un banchetto dove per l’appunto si potranno fare delle donazioni. Al momento la salma del ragazzo si trova nell’obitorio dell’ospedale bolognese dove era stato ricoverato nel tentativo di rianimarlo. La tragedia si è consumata martedì mattina, durante lo svolgimento delle lezioni: il quattordicenne all’improvviso ha perso conoscenza e si è accasciato a terra. Si sono fatti ripetuti tentativi per rianimarlo ma non c’è stato nulla da fare. Secondo il medico legale è stato stroncato da un infarto.