Alcamo-Piano triennale, crepe nella maggioranza del Movimento 5 Stelle

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Il piano triennale appena approvato dal consiglio comunale di Alcamo potrebbe lasciare un solco sul fronte dell’unità della maggioranza del Movimento 5 Stelle a sostegno dell’amministrazione comunale. Nonostante il voto compatto in aula emergono comunque alcuni malumori e questa volta vanno oltre agli spifferi da sottobanco. E’ stato messo infatti tutto nero su bianco da alcuni componenti della terza commissione consiliare che si occupa tra l’altro di Lavori pubblici. Messe a verbale le lamentele di Antonino Asta, Laura Barone e Filippo Salato, tutti esponenti pentastellati, che nell’analizzare il piano triennale hanno espresso un giudizio abbastanza eloquente: “Dopo un’ulteriore attenta verifica del catalogo di opere previste per il triennio 2018-2020, – si legge nel verbale della stessa commissione – evidenziano non senza rammarico che una sola opera, la “Riqualificazione e sistemazione cimiteri comunali e realizzazione colombari al Cimitero SS. Crocifisso”, di quelle studiate e proposte da questa Terza Commissione, in precedenti sue apposite sedute, è stata prevista nel richiamato piano triennale 2018-2020”. Come dire che i loro suggerimenti sono rimasti inascoltati. Al di là di qualche mugugno alla fine la solita maggioranza compatta, come dicevamo, ha votato la manovra complessiva che garantisce soprattutto più di un milione di euro per la manutenzione delle malconce sedi stradali. Altri fondi sono stati dedicati invece al rifacimento dell’illuminazione pubblica del principale corso VI Aprile e in tutta Alcamo marina con installazione di lampade a led che garantiranno oltretutto importanti risparmi all’ente; sempre nel litorale previsti interventi per la sistemazione di aree a verde; infine altri stanziamenti invece sono stati previsti per la manutenzione della rete idrica e fognaria. Pochi gli emendamenti approvati e più che altro di natura tecnica, anche perchè non è che i consiglieri abbiano avuto molto tempo per poter visionare il piano triennale dal momento che la giunta lo ha approvato 48 ore prima che approdasse in consiglio. Questo è stato motivo di lamentele per quasi tutti i consiglieri di opposizione: “Il gap temporale registrato – ha denunciato la consigliera Caterina Camarda – priva di ogni senso lo strumento di programmazione e svilisce il ruolo del consigliere che non dispone, poi, nemmeno del tempo necessario per l’esame compiuto della proposta oggi all’ordine del giorno del consiglio. per questo non ho votato favorevolmente”. Soddisfatta invece l’amministrazione comunale che al contrario parla di importanti progettazioni in ambiti essenziali per una comunità come quella alcamese: “Le altre opere – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Vittorio Ferro – le abbiamo inserite in programmazione per permettere al nostro Comune di poter partecipare a dei bandi di prossima scadenza con l’obiettivo di agganciare quante più risorse possibili. Sono state presentate le istanze e i progetti per la richiesta di accesso al bando di finanziamento dell’edilizia scolastica in scadenza il 2 luglio. Nei prossimi giorni, invece, saranno presentate le richieste di finanziamento per l’illuminazione pubblica previste da un altro bando. Nel piano triennale previsti anche interventi sugli impianti sportivi”.