Alcamo-Patto legalità ad Alpa Uno, lo sottoscrivono 5 candidati sindaco su 7

Cinque dei sette candidati sindaco di Alcamo hanno sottoscritto ieri sera negli studi dell’emittente televisiva Alpa Uno il “Patto di legalità con la città”. A sottoscriverlo Sebastiano Dara, Vincenzo Cusumano, Baldassare Lauria e Maria Grimaudo a cui si è successivamente aggiunto anche Alessandro Calvaruso, ieri assente al dibattito per motivi istituzionali legati al suo ruolo di consigliere comunale uscente, il quale ha però dato la propria adesione telefonicamente. Tutti comunque concordi, anche chi non lo ha sottoscritto come Domenico Surdi e Antonino Vallone, sul fatto che in caso di rinvio a giudizio del sindaco o di un componente di giunta ci sarebbero in automatico delle contromisure in ragione dell’esigenza di garantire la massima trasparenza dell’azione amministrativa al palazzo di città. Il “Patto” proposto prevede nello specifico: le dimissioni dell’intero organo di governo in caso di rinvio a giudizio di un sindaco e di un componente di giunta; la rotazione dei dirigenti dei Settori del Comune, cosa che non è avvenuta nella scorsa legislatura; la sottoscrizione di protocolli di legalità con le forze dell’odine; l’organizzazione di ulteriori iniziative, oltre alle normative di settore, per garantire ulteriormente la blindatura degli appalti pubblici; infine l’intervento in fattori di degrado e il contrasto all’illegalità anche attraverso opere di sensibilizzazione. Surdi ha ritenuto superfluo sottoscrivere il “Patto” sottolineando che già tutti i candidati del Movimento 5 Stelle, compresi quelli al consiglio comunale, hanno già firmato un codice etico: “Nel nostro programma è oltretutto prevista l’adozione di strumenti ulteriori, rispetto alle norme in vigore, per monitorare gli appalti”. Vallone invece ha ritenuto le norme in vigore bastevoli per il monitoraggio degli appalti e il documento sottoposto solo un momento televisivo: “Mi sento di prendere però l’impegno delle dimissioni in caso di rinvio a giudizio di sindaco o assessore, cosa che posso fare al di là di qualsiasi pezzo di carta”. Cusumano, Dara e Grimaudo hanno altrettanto evidenziato la solidità delle norme in vigore ma hanno comunque ritenuto di sottoscrivere il “Patto” apprezzando lo spirito dell’iniziativa: “Il problema sono gli uomini – ha evidenziato Dara – e chi ricopre le cariche istituzionali. Il mio impegno è massimo a garantire la trasparenza al palazzo di città”. “Ci atterremo ad un codice etico che noi del Pd abbiamo sottoscritto – aggiunge Cusumano -. Credo che al di là delle norme chi amministra la cosa pubblica debba essere al di sopra di ogni sospetto”. “Nel momento in cui io e gli altri candidati al consiglio delle mie liste hanno accettato la candidatura abbiamo sottoscritto un codice etico di comportamento” evidenzia la Grimaudo. Lauria invece non solo ha sottoscritto ma ritenuto addirittura insufficienti queste contromisure, proponendo un altro punto: “Il sindaco dovrà garantire la massima trasparenza patrimoniale, non solo personale ma pubblicando anche quella di tutta la propria famiglia”. Oggi, venerdì 27 maggio, alle 21 e domenica 29 maggio alle 16 il confronto tra i candidati sindaco di Alcamo, con la relativa sottoscrizione del “Patto di legalità”, sarà trasmesso in replica dalla nostra emittente.