Alcamo, ospedale “San Vito e Santo Spirito”: ipotesi potenziamento dalla Regione con altro ingresso

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Sarà potenziato l’attuale ospedale “San Vito e Santo Spirito” nelle more che  si definisca l’iter, complesso e lungo, per la realizzazione del nuovo presidio previsto nei pressi dello svincolo autostradale. Notizie che arrivano direttamente dall’Asp di Trapani che in questi giorni ha fittamente interloquito con l’amministrazione comunale alcamese riguardo proprio al presente e al futuro della sanità cittadina, da tempo al centro di continue polemiche per in depotenziamento subito.

C’è comunque un intoppo che si dovrà superare se si vorrà arrivare all’obiettivo, quello cioè di poter creare all’attuale presidio una seconda uscita. E’ necessario se si vogliono realizzare più servizi e quindi aumentare l’utenza. Impossibile soluzione al momento proprio perchè il solo ingresso presente, da dove accedono tutti e quindi sia ambulanze in emergenza che civili, non permette di poter creare le condizioni ideali.

Da alcuni sopralluoghi effettuati tra i tecnici dell’Asp e del Comune pare che si sia trovata una soluzione possibile per realizzare per l’appunto questa seconda entrata: “Abbiamo fatto dei sopralluoghi per trovare questa eventuale nuova accessibilità – afferma l’assessore ai Lavori pubblicI, Vittorio Ferro – e posso dire che qualcosa è stato trovato. E’ un discorso da riprendere perchè va portato avanti anche perchè nell’ottica del nuovo presidio ospedaliero l’azienda avrebbe la necessità di capire che cosa farne di questo edificio”.

Sul nuovo ospedale, per cui c’è il decreto dell’assessorato alla Salute che stanzia 21 milioni di euro ritenuti bastevoli per progettazione, espropriazione delle aree, procedure di gara, affidamento, esecuzione dei lavori e collaudo, ci sono stati anche altri confronti tra governo cittadini e azienda sanitaria. Gli uffici comunali hanno già effettuato una serie di verifiche e trasmesso la necessaria documentazione che è stata consegnata all’Asp. C’è stato poi un recente incontro alla Regione con l’assessore alla Sanità Ruggero Razza:

“L’assessore Razza ha confermato ancora una volta – aggiunge Ferro – la ferma volontà della Regione di investire su questo presidio, perchè a conti fatti se si realizzasse questo ospedale uno dei pochi in Sicilia che si trova all’ingresso autostradale, quindi facilmente raggiungibile”. Il nuovo ospedale, sulla carta, dovrebbe sorgere su un’area con una superficie di 40 mila metri quadrati: previsto un immobile con 4 piani, 600 parcheggi, 28 posti per la medicina e cardiologia, altrettanti per la lungodegenza e riabilitazione, 20 per la psichiatria, 24 per la chirurgia e sempre 20 per l’assistenza sanitaria.

Ma rispetto a questo faraonico progetto c’è chi invece mostra scetticismo: “Quest’area – ricorda ironicamente il consigliere comunale Giacomo Sucameli – è stata indicata per la realizzazione del nuovo ospedale almeno 12 volte, con questa siamo a 13 e speriamo a questo punto che porti fortuna. Ricorderemo comunque queste promesse e le faremo valere sul piano politico perchè già troppe ne sono state disattese dal governo cittadino del Movimento 5 Stelle”.