Alcamo-Ordinanza rifiuti viola privacy? L’assessore: “Non si tocca”

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Non sarà ritirata o modificata l’ordinanza del sindaco Domenico Surdi che modifica in parte il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta. le polemiche innescate ieri dal coordinamento locale di Sicilia Futura non scalfiscono le “certezze” dell’amministrazione comunale riguardo al nuovo assetto dato al servizio. Lo conferma l’assessore all’Ambiente Roberto Russo: “Abbiamo valutato ogni aspetto – afferma  – e ci siamo confrontati con chi ha grande esperienza maturata nel settore. L’ordinanza quindi non verrà toccata perchè ponderata e assolutamente legittima”. Presa di posizione che scaturisce per l’appunto dalla miccia accesa da Sicilia Futura, all’opposizione in consiglio comunale, che contesta nella nuova ordinanza l’obbligo di non usare sacchetti neri a partire dal prossimo 1 marzo. Secondo gli esponenti del movimento vicino al Partito Democratico l’utilizzo di sacchetti trasparenti violerebbe la privacy dei cittadini: “Abbiamo  raccolto diverse segnalazioni da parte dei cittadini – si legge in una nota – attraverso le quali ci si lamenta della violazione della riservatezza che deriverebbe dalla modalità prescelta dal comune di Alcamo per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e per accertare le violazioni amministrative in materia. È illegittimo imporre l’utilizzo di sacchetti trasparenti”. Sempre secondo Sicilia Futura ci sarebbe a tal proposito una prescrizione precisa emanata a tutela del consumatore dal Garante della privacy che testualmente recita i  merito all’utilizzo di sacchetti trasparenti: “In caso di raccolta ‘porta a porta’ della spazzatura, anziché di conferimento in contenitori dislocati in strada, – si legge – deve considerarsi in termini generali non proporzionata la prescrizione contenente l’obbligo di utilizzare un sacchetto trasparente. In tal caso, infatti, chiunque si trovi a transitare sul pianerottolo o, comunque, nello spazio antistante l’abitazione, è posto in condizione di visionare agevolmente il contenuto esteriore”. Per questo Sicilia Futura chiede al sindaco di ritirare l’ordinanza per emetterne una nuova tenendo conto delle direttive in materia. L’assessore Russo però subito chiarisce: “Nell’ordinanza non si fa assolutamente riferimento all’utilizzo obbligatorio di sacchetti trasparenti – precisa -a ma semplicemente di divieto di utilizzo di sacchi neri che è cosa ben diversa. Si possono tranquillamente usare sacchi di altri colore anche opachi”. Al di là di questa precisazione l’assessore affonda il colpo ed innesca la polemica: “Credo che il cittadino che differenzia correttamente non avrebbe comunque alcun problema sul tipo di sacchetto da utilizzare – è la stoccata -, forse c’è chi vuol rimanere nello status quo e avanza questioni che sono assolutamente stucchevoli. A mio parere in questa ordinanza c’è soltanto da vedere la prospettiva e l’obiettivo, cioè quello di incrementare la raccolta differenziata per arrivare almeno al 65 per cento”.