Pene per complessivi 21 anni di reclusione sono stati inflitti ieri  dal gup della Dda di Palermo a quattro dei cinque imputati, uno è stato assolto, arrestati nel febbraio dello scorso anno nell’operazione antimafia “Freezer”, che interessò i territori di Alcamo e Castellammare del Golfo.  Tre degli imputati sono stati scagionati dall’accusa di estorsione e condannati solo per l’associazione mafiosa. La pena più alta è stata comminata dal gup  Filippo Lo Presti ad Ignazio Melodia dovrà scontare 6 anni e 4 mesi per mafia ed estorsioni. Per Melodia i pubblici  ministeri Carlo Manzella e Marizio Agnello, avevano chiesto la condanna a 14 anni. Per Salvatore Giacalone, detto “u professuri”, è arrivata l’assoluzione. La richiesta di pena era stata di dieci anni. “Esprimo soddisfazione per l’assoluzione di Giacalone- dice l’avvocato Vito Di Graziano-. Siamo riusciti a dimostrare che a suo carico non c’erano prove per l’arresto per mafia ed estorsione. Inconsistenti riteniamo le accuse per Ignazio Melodia e non appena leggeremo le motivazioni della condanna sarà proposto appello”. Giacalone non avendo altre condanne a suo carico ha potuto lasciare il carcere. Tutti e cinque sono stati processati col rito abbreviato. Gli altri tre imputati sono stati condannati per mafia e prosciolti dall’accusa di estorsione. Si tratta di Filippo Cracchiolo, difeso dagli avvocati Saro Lauria e Roberto Tricoli. Dovrà scontare 4 anni e otto mesi. La richiesta era stata di otto anni. Solo per mafia è stato condannato il camionista incensurato Giuseppe Di Giovanni, difeso dall’avvocato Claudio Gallina Montana. Pena inflitta 4 anni e otto mesi. La richiesta per Di Giovanni era stata di dieci anni. Sei anni sono stati inflitti ad Antonino Stella, originario di Marsala, ma residente ad Alcamo, la richiesta dei pm era stata di otto anni. Il gup ha stabilito il riconoscimento del pagamento dei danni a favore delle parti civili, tra le quali i comuni di Alcamo e Castellammare, rappresentati dall’avvocato Giuseppe Benenati, Riconoscimento anche per l’Associazione antiracket e antiusura di Alcamo, assistita dall’avvocato Davide Bambina E’ in corso, invece al tribunale di Trapani il processo col rito ordinario per quattro imputati a piede libero.

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