Alcamo, Opera dei Pupi in diretta streaming per il Festival di Morgana

Anche la città di Alcamo rientrerà nella 45esima edizione del Festival di Morgana, la rassegna dei Pupi. Quattro gli appuntamenti a cura dell’Associazione Culturale Gaspare Canino, nelle giornate del 5, 6, 12 e 13 Dicembre, presso il Castello dei Conti di Modica. Gli spettacoli, considerata l’emergenza COVID 19, verranno trasmessi in streaming sulla pagina facebook del Comune di Alcamo e sul sito del festival di morgana, ma anche sul sito italiano dell’opera dei pupi e sul sito del museo delle marionette Antonio Pasqualino di Palermo. Gli spettacoli rientrano nel ciclo teatrale dell’Opera dei Pupi dal titolo Festival di Morgana,   organizzato   dal   Museo   Internazionale   delle   Marionette   di   Palermo   in collaborazione  con la Regione Sicilia; in particolare,  ad Alcamo il signor Oliveri, puparo,   presidente   dell’associazione   culturale   Canino,   storica   famiglia   di   pupari siciliani, allestirà i suoi spettacoli della durata di un’ora e 30 minuti al Castello dei Conti di Modica. L’edizione 2020 dal tema “Magici oggetti” celebra i 45 anni di storia del Festival, con un programma ricco di eventi: 80 spettacoli in tutto, pensati per restituire centralità al teatro dell’Opera dei pupi siciliani, pensando alla rassegna di un tempo.  Il concorso di pratiche teatrali tradizionali e contemporanee, nasce nel 1975. Ad oggi  è la più antica manifestazione dedicata al teatro tradizionale delle marionette siciliane, costituisce, quindi, il primo e più duraturo contesto di sinergia tra le diverse  compagnie  di tutta  la Sicilia.

L’evento è divenuto Festival   di  Morgana 35 anni fa, continuando ad esplorare la creatività teatrale e artistica che l’Opera dei Pupi ancora oggi​ nutre nel campo delle arti visive, della tecnologia e della letteratura, dando voce alle istanze contemporanee. Nell’edizione 2020 del Festival,  oltre Alcamo, saranno coinvolti Terrasini, Palermo, Acireale, Messina, Siracusa e Sortino. L’iniziativa che recupera la sua antica vocazione  mettendo   a   frutto   i   suoi   45   anni   di   storia,   esperienza  e   trasformazioni, restituendo centralità al teatro dell’Opera dei pupi siciliani e proponendo un ritorno all’antica Rassegna.