Alcamo-Omicidio Coraci, chiesti 30 anni di reclusione per i fratelli Gatto

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Trent’anni di reclusione ciascuno per i fratelli Francesco e Vincenzo Gatto, accusati dell’omicidio dell’alcamese Enrico Coraci avvenuto nel novembre dello scorso anno al Villaggio Regionale. Queste le pene richieste dal pubblico ministero a conclusione della sua requisitoria avvenuta ieri davanti al Gup del tribunale di Trapani. Il pubblico ministero nella sua requisitoria ha ricostruito tutte le fasi che precedettero l‘omicidio. Enrico Coraci, per le gravi ferite riportate, morì 48 ore dopo in ospedale. La prossima udienza si terrà il 18 gennaio per la discussione delle parti civili, rappresentate per la famiglia Coraci dagli avvocati Bruno  Vivona,  Sebastiano Dara e  Antonino Vallone. Il pubblico ministero, nella sua requisitoria, ha ripercorso le fasi che precedettero il delitto, che ha sconvolto e lasciato nel dolore una famiglia di commercianti di abbigliamento noti e apprezzati  in città. Tutto ebbe inizio davanti ad una panineria “Fame Chimica”, che si trovava in Piazza della Repubblica. Una panineria no stop che restava aperta tutta la notte e anche dopo le luci dell’alba. Ma anche oggi vige un regolamento che detta gli orari di apertura e chiusura? Evidentemente nessuno controlla.  Un incubo, quel punto di incontro davanti la panineria, per gli abitanti della via Tenente Paolo Lucchese per gli schiamazzi notturni, per i vandalismi, minacce e pare che in prossimità del locale si commerciasse o si spacciasse droga. Insomma “Fame Chimica” era il punto di incontro  dopo la chiusura notturna dei locali cittadini. Dopo il delitto, a seguito di controlli sulle licenze di vendita, la panineria è stata chiusa e gli abitanti sono usciti  da un lungo incubo, caratterizzato da notti insonni, vandalismi, minacce etc., riacquistando la tranquillità dopo che tante denunce dei residenti e segnalazioni alle autorità non sono state prese nella giusta  considerazione. Un tempo, dopo l’apertura dei locali,  se un bar, una sala biliardo, una sala giochi, la polizia riteneva che fossero mal frequentati lo segnalava alla Questura e il locale veniva subito  chiuso. Vige ancora questo regolamento di pubblica sicurezza? E se è si perché non viene fatto rispettare dalle forze dell’odine? Se fosse stato applicato forse non saremmo qui a raccontare questa drammatica vicenda. Il pubblico ministero ha parlato della lite scoppiata tra Enrico Coraci e Francesco Gatto davanti alla panineria. Poi sarebbe intervenuto Vincenzo Gatto e ci sarebbe stato una sorta di riappacificazione. Quindi l’appuntamento al Villaggio regionale, e l’agguato risultato mortale. Scattarono le indagini dei carabinieri di Alcamo che portarono all’arresto e all’incriminazione dei fratelli Gatto accusati dell’omicidio Coraci con l’aggravante della premeditazione. Il processo si sta svolgendo col rito abbreviato.