Alcamo, “Natale 2016”, maxi schermo sanzionato. PSC service era in regola

Prima affida l’incarico ad una ditta privata e poi sanziona la stessa azienda per avere effettuato il servizio in maniera abusiva. Una storia che sa dell’incredibile e che vede protagonista l’incapacità di raccordo tra uffici del comune di Alcamo. La vicenda risale alle manifestazioni “Natale 2016” e riguarda il maxi-schermo installato dalla PSC Service in piazza della Repubblica, sull’impalcatura dei lavori in corso all’autostazione. L’azienda presentò subito ricorso e la commissione provinciale tributaria ha adesso non soltanto annullato la sanzione ma anche condannato la Andreana Tributi a pagare mille euro di spese legali. L’Andreana Tributi è la concessionaria del servizio pubblicità e affissioni per conto del Comune di Alcamo. Ma cosa è accaduto? Nel dicembre 2016 la PSC Service aveva ottenuto dal Comune l’autorizzazione ad installare un maxi-schermo in piazza della Repubblica dalla commissione comunale che stava organizzando le manifestazioni natalizie. L’azienda aveva poi sottoscritto il contratto con il settore Servizi Tecnici del Comune e ottenuto il provvedimento di rimozione h24 dall’ufficio del traffico della polizia municipale. Fin qui niente di strano, ma poi capita l’assurdo. All’interno degli uffici comunali non ci si raccorda e si elevano sanzioni prima di studiare attentamente le carte. Così, il 28 dicembre del 2016, una pattuglia dei vigili urbani si rende conto che l’impianto non avrebbe l’autorizzazione da parte del Comune e che sul maxi-shermo venivano proiettati messaggi pubblicitari per i quali non era stata versata la relativa imposta. Viene redatto un verbale con una sanzione da 1.400 euro devenuti poi, con il passare del tempo, 2.340. I titolari della PSC Service, nelle contro-deduzioni contenute nel ricorso alla commissione tributario, avevano poi anche sostenuto che più volte si erano rivolti alla concessionaria Andreana Tributi, all’epoca die fatti ancora MAZAL Global Solutions, senza mai ricevere risposte certe su quanto e come avrebbero dovuto pagare l’imposta di pubblicità. Adesso, a distanza di tre anni, è arrivata la parola fine a questa singolare vicenda con una sentenza divenuta definitiva in quanto non appellata: la PSC Service, difesa dall’avvocato Elisa Palmeri, non doveva essere sanzionata e quindi il pagamento delle spese legali è divenuto a carico della Andreana Tributi.