Alcamo Nasce comitato contro volantinaggio selvaggio

“Basta volantinaggio selvaggio”. Lo chiedono a gran voce numerose associazioni, che hanno aderito all’iniziativa dell’architetto Salvatore Cusumano, ex vice sindaco del Comune di Alcamo, che varò una serie di provvedimenti ristrettivi per cercare di bloccare un fenomeno dilagante. Ma come al solito ad Alcamo, Repubblica a se stante, senza controlli non si va da nessuna parte, perché spesso latita il senso civico. Quasi ogni giorno depliant di vario genere vengono lasciati sotto i portoni e nella sede dove si lasciano le lettere. C’è chi con pazienza mette i depliant i rifiuti da smaltire con la carta. Ma c’è chi con una pedata scarica i depliant lungo marciapiedi e cunette. Un lavoro in più per gli operatori ecologici in un momento in cui viene annunciato in pompa magna che il Comune di Alcamo risparmierà un milione e 400 mila euro nel settore nettezza urbana. L’operazione “taglio” delle spese è stata semplicissima, ma presentata come uno storico evento. La giunta ha ridotto i servizi di raccolta di vario genere allungandone i turni. Intanto resta sempre alla ribalta il volantinaggio selvaggio causato dalla distribuzione di depliant, che molti nemmeno leggono. Cartaccia che inquina. Che ottura anche le fognature. Che viene trasportata dal vento. Con lavoro extra per gli operatori ecologici, che ad Alcamo, già dal tempo dell’amministrazione di Giacomo Scala quando entrarono in vigore gli Ato, svolgono un ottimo servizio. Servizio invidiato dai vicini Comuni del Palermitano. Lo stesso ex sindaco tentò di limitare il volantinaggio selvaggio in parte riuscendovi così come dopo Salvatore Cusumano. Ora occorre un ulteriore giro di vite su un problema di facile soluzione.