Alcamo – Movida selvaggia, abitanti in centro abbandonati dalle autorità

 

Il quadro venuto fuori è semplicemente sconcertante. Una vergogna. Un’offesa alla società civile. Il quadro è stato composto, tassello per tassello,  dalle testimonianze degli abitanti del centro storico, abbandonati dal Comune e da tutte le autorità: militari, civili e religiose.  Un centro storico massacrato dalla movida selvaggia. Dagli abitanti, accorsi numerosi ieri mattina  nella sala consiliare del Comune di Alcamo un appello a ripristinare la legalità. Hanno incontrato il commissario Giovanni Arnone  ma sono decisi a portare il loro dramma alle massime autorità provinciali, regionali, nazionali e a rivolgersi al Presidente della Repubblica. Impossibile dormire per la musica sparata in mezzo alla strada a tutto volume da locali, che per l’angustia e ristrettezza, debbono per forza fare attività sui marciapiedi. Inconcepibile. Gli abitanti hanno detto sì alle attività. Si alla presenza dei giovani ma nel rispetto delle regole, mortificate da un agire incomprensibile anche perché i controlli sono inesistenti. Superati abbondantemente gli orari notturni per le emissioni sonore, che non possono effettuarsi all’aperto tranne in casi particolari. Invece il centro storico si trasforma in una discoteca in barba a leggi, regolamenti comunali e di pubblica sicurezza con deroghe e limiti poi non rispettati. E poi le richieste di intervento da parte degli abitanti delle forze dell’ordine che non vengono prese in considerazione. Così come i sei esposti presentati da un cittadino, per questo vergognoso andazzo, che attende ancora e invano riscontri. E poi i vandalismi, gli schiamazzi di partecipanti alla movida selvaggia. La sporcizia lasciata nelle strade trasformate in fiumiciattoli per i bisogni fisiologici stimolati dall’abuso degli alcolici. Una città quella di Alcamo senza guida al Comune. Senza rispetto delle leggi e nel più assoluto silenzio della classe politica che ancora frequenta il Comune, che se ne frega dei problemi delle centinaia di persone che abitano nel centro storico. Il commissario Arnone applichi il regolamento comunale. Faccia applicare le leggi. Arnone si è impegnato a fare un giro di vite sul rilascio delle autorizzazioni per la musica all’aperto. Si è impegnato a far aumentare i controlli della polizia municipale. Si è impegnato a convocare una riunione con polizia, carabinieri e guardia di finanza per portare ordine e tranquillità nel centro storico. Intanto Arnone inizi dal Comune a varare provvedimenti che tutelino i massacrati abitanti delle vie Sant’Oliva, Masaniello, Volta, Adamo, Mazzini, Stefano Polizzi, Febbraio, Porta Stella, Amendola, Discesa Santuario, vie tenente Manno e Francesco Paolo Lucchese etc.. così come nelle piazze della Repubblica e Mercato. Se gli impegni non verranno subito mantenuti, la gente ha diritto di riposare e dormire ogni sera, andranno a Trapani per incontrare il prefetto. E’ inconcepibile che in tutte le città d’Italia si fanno severi controlli ed ad Alcamo no. I proprietari dei locali insonorizzino i locali e suonino all’interno senza disturbare le persone per come accade nei posti dove la legge funziona.