Alcamo, Melograno, eccellenza autoctona. Frutti e succo sempre più apprezzati

Acco e Wonderful — sono le varietà di melograno coltivate oggi ad Alcamo, e che, grazie allo spirito imprenditoriale di un piccolo gruppo di agricoltori che circa 9 anni fa sperimentarono con i primi esemplari di questa cultivar, godono di una più che dignitosa presenza sul mercato nazionale. Tra i primi alberelli piantati su suolo alcamese ci sono quelli delle contrade Poveri e Greco — oltre 1000 piante bio distribuite su 25 mila mq di terreno per oltre 129 quintali di prodotto a stagione, che rendono al territorio alcamese circa 1,50 euro per 1 kg di frutta fresca o 7 euro al Litro per il prelibatissimo succo di melograno imbottigliato.

 

 

 

Non tutti gli alcamesi sono al corrente del fatto che il melograno, originario del 34° parallelo, è ormai un prodotto a tutti gli effetti autoctono, e alcamese par excellence, e che quindi un suo maggiore consumo favorirebbe non solo la salute ma anche l’economia e le aziende locali.

Versatilità è una delle prerogative di questo frutto – anche se la stagione del raccolto è quella compresa tra settembre e novembre, il succo, che può essere ricavato in casa anche con mezzi casalinghi e posto in congelatore, può essere gustato per tutto l’anno.

Grazie all’ingegno e dedizione di questi imprenditori, la città di Alcamo, dove il melograno all’inizio era presente a sprazzi con pochi e non molto pregiati esemplari di Dente di Cavallo, Selinuntina e Primo Sole (con la scorza verdognola e gli arilli di un rosa un pò sbiadito), oggi vanta una delle più raggianti eccellenze rosso rubino di tutto il Mediterraneo.

Intervista a Sebastiano Benenati (Azienda Sebastiano Benenati — produzione melograni, succo e amari).