Alcamo-Manifestazioni estive, dal Comune niente soldi

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ALCAMO. Porte chiuse al municipio di Alcamo, almeno per quelli che chiedono soldi. In cassa non ci sono soldi e con un deficit di bilancio ancora da colmare di 1,2 milioni di euro il commissario straordinario ha deciso di chiudere definitivamente i cordoni della borsa. Nonostante questo enorme handicap arriva il cartellone dell’Estate alcamese, approvato con delibera del commissario Giovanni Arnone soltanto lo scorso 4 agosto. In tutto una quarantina di eventi inseriti, una decina di fatto già organizzati, l’ultimo dei quali è in programma il 5 settembre. Di soldi però neanche l’ombra. Infatti il commissario straordinario non ha impegnato un solo centesimo del bilancio: “Il Comune di Alcamo, trovandosi in gestione provvisoria, – afferma Arnone – può assolvere esclusivamente le obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi, quelle tassativamente regolate dalla legge, ed in generale, le sole operazioni necessarie ad evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’ente”. In parole povere niente soldi per feste e festicciole ma solo per i servizi essenziali. Se da una parte si chiudono le porte in faccia a richieste di finanziamento, dall’altra il Commissario del Comune mette a disposizione delle varie associazioni che organizzeranno gli eventi le strutture, i mezzi comunali e le risorse umane disponibili: “L’amministrazione comunale nel corso dell’estate 2015 – sottolinea nella delibera il commissario – intende promuovere e realizzare delle iniziative a carattere culturale, ricreative, sportive e di promozione turistica, al fine di creare momenti di aggregazione sociale, che possano avere anche ricadute positive sulle attività economiche, produttive e commerciali della città e di tutto il territorio”. Per il resto non ci saranno neanche i pagamenti delle imposte, come quelli dei pubblici spettacoli dovuti alla Siae: chi vuole organizzare in poche parole dovrà autotassarsi. Il risultato è abbastanza evidente: siamo in presenza di un cartellone sgonfio di eventi di un certo risalto. Ci sono appuntamenti culturali come presentazioni di libri, dibattiti, iniziative folcloristiche, qualche concerto di band locali semisconosciute, gli immancabili momenti sportivi amatoriali e poi cabaret e qualche spettacolo circense, e tanto per infarcire ci saranno anche diverse mostre. Per il resto ancora una volta ci si dovrà arrangiare ad accontentarsi, a pagare tasse sempre più salate e magari a ricercare altrove qualche momento di svago con qualche nome di artista di maggior grido che sappia fare da richiamo. In pratica sulla stessa falsa riga della festa della patrona dove ci si è dovuti accontentare di qualche bancarella e dei fuochi d’artificio. Per parte sua il commissario Arnone fa quel che può, cioè nulla o quasi con la spesa bloccata oramai da mesi dal Settore Finanziario.