Alcamo, maggioranza “ballerina” di Bonventre alla prova d’aula

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ALCAMO. Nuova prova d’aula per la maggioranza a sostegno del sindaco Sebastiano Bonventre. La prossima settimana ci saranno due consigli comunali cruciali per la verifica politica della tenuta della coalizione del primo cittadino, oramai da mesi alle prese con continui problemi di carattere politico con molti esponenti che sulla carta dovrebbero essere al suo fianco. Martedì prossimo, 28 ottobre, torna in aula il piano triennale delle opere pubbliche che tra le polemiche è stato ritirato nei giorni scorsi durante una seduta del consiglio convocata proprio per votare la manovra; due giorni dopo, quindi giovedì 30 ottobre, farà la sua comparsa il “nuovo” bilancio, con gli aggiustamenti apportati dalla giunta in seguito al taglio delle aliquote di alcuni tributi determinato dal consiglio comunale e che ha prodotto un “buco” da 1,3 milioni di euro. Queste due sedute diranno con chiarezza lo stato di salute della maggioranza a livello politico: un sindaco che senza mezzi termini ha chiesto ai suoi consiglieri di venire allo scoperto quando nessuno di loro ha preso parola nel momento in cui l’opposizione lo ha bersagliato di critiche all’atto del ritiro del piano triennale dall’ordine del giorno. In questi giorni si sono susseguite una serie di riunioni interne alla maggioranza proprio per discutere del nuovo bilancio e anche del piano triennale. Non ci sono oramai grandi spazi di manovra quando siamo giunti a due mesi dalla conclusione dell’anno. Praticamente tutto è ingessato, per cui pensare di potere mettere becco sulle scelte di giunta e uffici appare improponibile. Sul bilancio già è stato deciso di trovare il milione e 300 mila euro mancanti utilizzando l’avanzo di amministrazione e tagliando i capitoli legati ai contributi di cultura e sport. Il piano triennale invece è ancora tutto da verificare: appaiono ancora oggi poco chiari i motivi che hanno spinto la giunta a ritirare la proposta nelle scorse sedute del consiglio. In entrambi i consigli convocati, poi, immancabili saranno i riconoscimenti di debiti fuori bilancio di cui il Comune alcamese è sempre più sommerso: in tutto saranno trattati cinque debiti di cui il consiglio prenderà atto e delibererà come sempre. Il numero di cause intentate contro il Comune è destinato vertiginosamente ad aumentare rispetto allo scorso anno quando furono 49 le citazioni in giudizio dell’ente, di cui il 40 per cento di queste cause scaturiscono proprio da sinistri stradali. Condizione questa che porterà in ogni caso, negli anni futuri, ad altri debiti fuori bilancio che il consiglio comunale e la giunta dovranno riconoscere. Il caso dei debiti fuori bilancio esosi è già emerso in consiglio comunale tanto che il civico consesso ha attivato una commissione d’indagine in tal senso. Da diversi consiglieri fu evidenziata anche la facilità con la quale il Comune disponeva risarcimenti. Alcune cause in cui il Comune avrebbe ammesso la colpa sarebbe state viziate da scarsi controlli degli uffici comunali durante i sopralluoghi fatti nelle zone in cui è stato denunciato il danno.