“Nelle indagini che interessano il mio cliente non risultano conversazioni o incontri con Ignazio Melodia ma solo alcune frasi indirette in una conversazione e per tale motivo chiediamo l’assoluzione”. Questa una frase dell’arringa dell’avvocato Vito Di Graziano, che difende Salvatore Giacalone, “u professuri” nel processo davanti al Gup del tribunale di Palermo. Processo scaturito dall’operazione antimafia Frezzer del febbraio dello scorso anno che interessò in particolare Alcamo con riferimenti anche a Castellammare. Per tale motivo l’avvocato Vito Di Graziano ha chiesto l’assoluzione per Salvatore Giacalone per il quale i Pm della Dda, Manzella e Agnello hanno cisto 10 anni di reclusione nel processo col rito abbreviato che si svolge davanti al Gup del tribunale di Palermo. I pm nella loro requisitoria hanno invece puntato il dito sugli atteggiamenti accorti del Giacalone, ritenuto legato a Ignazio Melodia, u dutturi”, per sfuggire alle indagini portati avanti dalla Dia di Trapani, questura e polizia di Alcamo. Giovedì prossimo previste le arringhe difensive degli avvocati Saro Lauria e Roberto Tricoli che difendono Filippo Cracchiolo, per il quale sono stati chiesti otto anni di reclusione. Per Cracchiolo i pm hanno chiesto la riqualificazione del reato di associazione mafiosa in concorso esterno. A seguire anche le arringhe per Antonino Stella, richiesta otto anni, assistito dall’avvocato Diego Tranchida. Per Ignazio Melodia, chiesti 14 anni, difeso dagli avvocati Vito Di Graziano e Raffaele Bonsignore e per Giuseppe Di Giovanni, dieci anni, difeso dall’avvocato gallina Montana. Le arringhe si concluderanno venerdì prossimo e quindi seguirà la sentenza. Mercoledì 28 febbraio proseguirà invece davanti ai giudici del tribunale di Trapani, il processo per gli imputati che hanno chiesto il rito ordinario. Saranno ascoltati due testi.

Share.
SHARE
OR
SCARICA LA NOSTRA APP