Alcamo: M5S riconsegnate la piazza ai cittadini

Il MoVimento 5 Stelle Alcamo esprime la sua ferma contrarietà nei confronti della decisione della giunta municipale di impedire l’utilizzo di Piazza Ciullo e Piazza IV Novembre.

Con la delibera n.133 del 17 aprile 2014 veniva inibita infatti la concessione “su suolo pubblico nell’area di piazza Ciullo di strutture precarie, temporanee e amovibili”.

Il fine era quello di “promuovere spazi alternativi indirizzando la presenza dei cittadini nella piazza Bagolino e nell’asse viario che si sviluppa da Piazza Bagolino a Piazza Ciullo”.

Le uniche manifestazioni che avevano diritto di occupare suolo pubblico erano quelle religiose e quelle organizzate o patrocinate dal comune.

Quindi implicitamente veniva affermato che l’ unico “pensiero” che gode del diritto di “stare in piazza”, con un banchetto o un gazebo, è quello che riceve il si dall’amministrazione comunale.

Un concetto molto interessante di democrazia, ma soprattutto di libertà di espressione.

Gli attivisti del MoVimento 5 Stelle, obbligati da tale delibera, decidevano di spostare nella piazzetta IV novembre il classico appuntamento del gazebo informativo con i cittadini.

Ricordiamo che nello stesso periodo quel tratto del corso VI aprile veniva chiuso al traffico, in un tentativo, fallito, di trasformazione dello stesso in area pedonale.

In autunno tutto torna alla “normalità”: corso stretto carrabile, parcheggio libero, attività di “valorizzazione del centro storico” terminate, e quindi il MoVimento 5 Stelle Alcamo il 17 novembre 2014 protocolla una richiesta per installare il nostro classico banchetto informativo in Piazza Ciullo.

Il permesso viene negato.

Il giorno dopo la predetta richiesta, infatti, il 18 novembre, la giunta municipale vota la delibera n. 373 “modifica alla delibera di G.M. n.133” confermando, con voto unanime, il divieto nell’uso del suolo pubblico di Piazza Ciullo ed estendendo il veto anche alla Piazzetta IV Novembre, contravvenendo alle sue stesse iniziali intenzioni.

Le motivazioni addotte sono ancora quelle della delibera di aprile: “incentivare l’uso di spazi alternativi alla piazza centrale”.

Orbene, la promozione di uno spazio urbano non può passare attraverso la mortificazione di un altro.

I luoghi di una città si valorizzano con interventi culturali, artistici, architettonici e promuovendo ogni azione che possa aggregare la gente.

Tutto ciò prevede lavoro, progetto e riflessioni supportate da validi ragionamenti.

Ottenere tali risultati con i divieti è impensabile.

La politica non può farsi promotrice di interventi proibizionisti, non la buona politica.

E’ vero, noi come Movimento 5 stelle ci sentiamo offesi in prima persona da questa decisione della giunta municipale.

Per noi la piazza è fondamentale.

E’ il luogo dell’incontro, del dialogo fra le persone.

La piazza, antica agorà greca, è anche una componente dell’identità dei popoli e delle città mediterranee.

Privarla, o comunque impoverirla di una qualunque delle sue funzioni, significa mancare di rispetto alla sua stessa essenza.

Per queste ragioni, chiediamo alla giunta di ritirare il divieto e riconsegnare Piazza Ciullo ai suoi cittadini nel pieno delle sue funzioni.

A tal proposito abbiamo inviato una lettera di denunzia della situazione descritta al Prefetto di Trapani e abbiamo lanciato l’iniziativa del “Mail Bombing”, una forma di attacco informatico legale volto a bombardare di email il Sindaco e tutti i componenti della giunta municipale che hanno deliberato questa assurda decisione.

“E spesso tra il palazzo e la piazza è una nebbia sì folta o un muro sì grosso che, non vi penetrando l’ occhi degli uomini, tanto sa el popolo di quello che fa chi governa e  della ragione perché lo fa, quanto delle cose che fanno in India e perciò si empie facilmente el mondo di opinione erronee e vane”….

Le parole di Machiavelli  ci fanno capire che “forse” nulla è cambiato da quei tempi di censura medievale.