Alcamo, l’incubo della via Pia Opera Pastore finisce in carcere: in pochi mesi 4 espulsioni

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Era diventato l’incubo del centro storico alcamese. Nonostante più volte fosse stato fermato e denunciato dall’autorità giudiziaria e dalle forze dell’ordine, ha continuato a rappresentare un pericolo sociale a tutti gli effetti. Aveva persino sputato in faccia al vicesindaco della città Vittorio Ferro e alla moglie, a testimonianza di quanto fosse spregiudicato. Per gli alcamesi però questo sarà solo un ricordo, seppur molto brutto: è stato infatti arrestato ieri Lamin Hydara, senegalese di 23 anni, per un anno ospite regolare del centro di accoglienza dello Sprar di via Pia Opera Pastore salvo poi esserlo diventato abusivo quando sono arrivati i primi decreti di espulsione per lui. E proprio in questa arteria, una delle principali del centro cittadino, il giovane imperversava e faceva valere la sua legge, quella del caos e dell’assoluto vandalismo e terrore. Per la sua elevata pericolosità sociale il gip della Procura di Trapani, in coordinamento con la Compagnia dei carabinieri di Alcamo guidata da Giulio Pisani, ha emesso un ordine di carcerazione. Sullo straniero un voluminoso dossier fatto di denunce e precedenti. Hydara è venuto alla ribalta anzitutto perchè riconosciuto come l’autore di una serie di vandalismi e danneggiamenti alle auto nei pressi della via Pia Opera Pastore; in un caso avrebbe anche aggredito il proprietario di una delle auto che erano state danneggiate da lui, strappandogli la maglietta; ad ottobre aveva sputato in faccia al vicesindaco e alla moglie mentre si trovavano a transitare in piazza Renda a bordo della loro autovettura. Il 23enne aveva anche aggredito fisicamente, in più circostanze, le operatrici del centro Sprar e, ultimamente, si era “specializzato” nel lancio di pietre, dal notevole peso e dalle grandi dimensioni, dal primo piano dello Sprar sulla strada col rischio che potesse provocare ben più di un semplice danneggiamento alle auto posteggiate. Dal mese di settembre scorso aveva danneggiato un numero elevatissimo di autovetture, per cui era stato denunciato innumerevoli volte dai carabinieri ed in un caso anche dalla polizia. In uno di questi episodi, era anche stato immortalato in un video, girato da un residente di via Pia Opera Pastore e poi diventato virale tra gli alcamesi e non solo sui social network, mentre distruggeva con le mani il tergicristallo posteriore di una Fiat Punto nera regolarmente parcheggiata di fronte allo Sprar. L’elevata pericolosità del senegalese aveva costretto i militari dell’Arma ad attuare specifici servizi di osservazione in abiti borghesi nei pressi del centro di accoglienza. Su di lui ben quattro provvedimenti di espulsione notificati in pochi mesi senza alcun esito. Ora si trova rinchiuso nel carcere di Trapani dove rimarrà, si presume, sino alla conclusione del processo a suo carico.