Alcamo-L’elezione di Surdi, quelle coincidenze forse solo frutto del caso

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Ci sono eventi e relative coincidenze che sembrano frutto di una regia superiore più che di una casualità. Prendiamo per esempio l’ultimo storico momento che ha vissuto in questi giorni la città di Alcamo. Prendiamo ad esempio l’elezione del nuovo sindaco Domenico Surdi nel pieno dei festeggiamenti di domenica notte, mentre lo spumante bagnava i fans di Surdi, ammassati sotto il palco dei comizi di piazza Ciullo, in piccolo quasi come succede in Formula 1, un violento acquazzone e relativo fuggi-fuggi ha indotto i più a raggiungere le proprie abitazioni. Un acquazzone quasi catartico, ovvero facciamo pulizia delle polemiche immancabili in una campagna elettorale. Rimbocchiamoci le maniche. Mettiamoci al lavoro. Il 19 giugno del 2016 è destinato a conquistare una pagina importante nella città di Alcamo. Una sorta di tsunami ha spazzato la vecchia classe politica, con relativo ingresso in massa al Palazzo di città di supporters del Movimento cinque stelle, vero e proprio asso pigliatutto e non solo ad Alcamo. Ci sono eventi e coincidenze che pare lanciare precisi segnali. La coincidenza. Il 19 giugno primo giorno della Festa della Madonna l’apoteosi di Surdi. Una proclamazione tempestiva e quindi fascia tricolore per la “calata” al santuario. Così ieri ultimo giorno del festivo il nuovo sindaco ha potuto partecipare a tutte le funzioni nel pieno dei propri poteri. E poi il 20 giugno dello scorso anno ricordiamo l’insediamento del commissario comunale Giovanni Arnone. Il 20 giugno del 2016 ha passato le consegne a Domenico Surdi. Tante coincidenze e segnali  nei tre giorni più importanti dell’anno ad Alcamo, dal 19 al 21 giugno, e speriamo  che siano bene auguranti per la nuova amministrazione, dalla quale gli alcamesi attendono tante risposte perché in città non ha vinto soltanto l’antipolitica, che francamente sembra non convivere con quel grillino moderato che è Surdi, ma la volontà di cambiamento portatore di nuovi slanci ed entusiasmo. Alcamo è stata spesso città senza vie di mezzo. Fu definita balena bianca per i voti alla Democrazia cristiana. Poi il fenomeno socialdemocratico. Quindi quel mandiamoli a casa che per oltre 20 anni ha dato poteri e voti al Pd, e oggi mandato in bianco ai cinque stelle nel guidare una città che chiede di essere bene amministrata e di avere  riscontri importanti.