Alcamo-Lavori a Montescuro: erogazione idrica, rischio di disservizi

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Erogazione idrica ad Alcamo. Un problema secolare che nessuna amministrazione comunale fino ad oggi è riuscita a risolvere. Ci si affida a Giove Pluvio per ridurre i turni di attesa, la normalità varia da 3 a 5 giorni. Da oltre un anno è mezzo il Comune si è affidato a Siciliaque, acquistando il prezioso liquido a 69 centesimi al metro cubo più Iva. Ogni anno gli alcamesi versiamo nella casse di Sicliacque oltre 800 mila euro. Nonostante tale fornitura, proveniente dalle sorgenti di Montescuro, ed i relativi alti costi il problema è sempre alla ribalta. Molte zone periferiche vedono l’acqua col contagocce e gli abitanti sono costretti ad acquistarla utilizzato le autobotti private così come i condomini che abitano palazzi multipiano. Il Comune giustamente, ad ogni emergenza, si attiva per informare gli alcamesi, mentre avere notizie dagli uffici competenti, tramite telefono, è una missione impossibile. Stamane ci abbiamo provato utilizzando due numeri telefonici: uno ha squillato a vuoto, l’altro risultava sempre occupato. Per i cittadini dunque avere notizie certe è pressoché impossibile. La preoccupazione è emersa in questi giorni con un generico comunicato di sei righe del Comune, che annunciava “che per un problema di fornitura di Siciliacque potranno registrarsi disservizi nell’erogazione. “Non appena – dice l’assessore ai Lavori pubblici  Roberto Russo – Siciliacque ultimerà i lavori per il potenziamento dell’acquedotto Montesuro l’erogazione idrica cittadina tornerà regolare”. Ma gli alcamesi si chiedono: gli attuali turni verranno rispettati ? Procediamo con ordine e cerchiamo di capirci qualcosa sulla fornitura dell’acqua al di la di quanto annunciato con il comunicato stampa. Siciliacque sta effettuando lavori di potenziamento alle apparecchiature delle sorgenti di Montescuro. Fino a qualche giorno fa vendeva al Comune di Alcamo 40 litri di acqua al secondo. Oggi la portata è di venti litri al secondo. Grazie anche all’acqua di Dammusi il Comune di Alcamo tenterà di rispettare i turni di cinque giorni. Nel caso contrario o saranno allungati i turni di attesa oppure ridotte le ore di erogazione ogni cinque giorni. Una situazione dunque dalla quale si dovrebbe uscire presto. La città di Alcamo potrà risparmiare e avere più acqua quando toneranno in funzione le sorgenti di Cannizzaro, ormai quasi da due anni in abbandono. I lavori per ripristinare sorgenti e condutture, sono stati appaltati dall’Urega, anche grazie all’ex consigliere comunale Ignazio Caldarella, che il 31 dicembre dello scorso anno, riuscì a fare impegnare la somma di due milioni e mezzo, come riconobbe lo stesso ex commissario Giovanni Arnone, che seguì la pratica. I due milioni e mezzo vennero impegnati dall’ex giunta Bonventre. L’attuale amministrazione comunale si è trovata servita su un piatto d’argento la possibilità di avviare i lavori di Cannizzaro. La giunta deve nominare il direttore dei lavori per il quale è stato predisposto un bando. Con l’acqua di Cannizzaro, il Comune potrebbe risparmiare decine di migliaia di euro, che versa a Siciliacque.