Alcamo-L’Anticorruzione conclude indagini sull’acqua

 

L’Autorità nazionale anticorruzione, con sede a Roma,  ha concluso l’istruttoria sull’indagine legata alla gestione dei servizi dell’acquedotto, partita dopo la segnalazione da parte del responsabile dell’anticorruzione locale ovvero il segretario generale del Comune di Alcamo, Cristofaro  Ricupati. Pare che nel corso degli accertamenti siano emerse presunte irregolarità riguardanti la manutenzione della rete idrica esterna per la quale il Comune affidò anche un appalto per un importo annuale di circa 300  mila euro. Non si esclude che a conclusione dell’esame dei risultati dell’Anticorruzione possano scattare provvedimenti disciplinari. La situazione oggi è allo studio. Così come pare che siano in dirittura d’arrivo anche gli accertamenti dei carabinieri, avviati dopo la denuncia, circa un anno e mezzo fa, da parte del Comune che lamentava possibili manomissioni alla rete idrica esterna, quella dove passa l’acqua di Cannizzaro, che ha provocato spesso interruzioni e quindi allungamenti dei turni con gravi disagi per gli alcamesi costretti a comprare l’acqua dai privati. Un fronte molto caldo quello del servizio idrico dove non si escludono ulteriori sviluppi. Intanto sul fronte dell’acqua lunedì quattro aprile si svolgerà la gara d’appalto per la manutenzione delle sorgenti di Cannizzaro e relativa conduttura, capace di fornire alla città di Alcamo circa 50 litri al secondo. Si tratta di fondi comunali per una spesa di 2 milioni e mezzo di euro, che è stato possibile utilizzare grazie al fatto che un gruppo di consiglieri ha votato il bilancio di previsione 2015 evitando il totale dissesto del Comune. Gruppo di consiglieri oggi  strumentalmente criticato per avere fatto il loro dovere, da una certa classe politica che cerca di conquistare l’elettorato con dichiarazioni e prese di posizione che lasciano il tempo che trovano. Entro la fine dell’anno potrebbero essere conclusi i lavori di Cannizzaro e così il Comune di Alcamo eviterà di acquistare, 0,60 centesimi di euro più Iva al metro cubo, l’acqua di Montescuro. Per l’anno 2015 le previsioni parlano di una spesa in più di un milione di euro per l’acqua di Montescuro. Spesa che inciderà sulle prossime bollette. Se invece di ergersi a parole  a paladini delle   tasche degli alcamesi, la politica, tranne rarissime eccezioni, avrebbe lavorato nella direzione di accelerare i lavori di Cannizzaro nelle prossime bollette non figurerebbero aumenti. E dopo gli aumenti in molti pronti  a criticare senza proporre soluzioni e magari con un atto di umiltà chiedersi: ma io dov’ero?