Alcamo-La Tasi e lo scontro sociale

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I migliori periodi per alleggerire le già vuote tasche degli italiani sono quelli estivi. Qui si perpetrano, tra la disattenzione di chi va in vacanza o già si trova sui luoghi di villeggiatura, i più Grandi prelievi. Capita che in silenzio aumenti la benzina, che le più alte tariffe d’Europa che si trovano in Italia subiscono ulteriori impennate ritoccando, naturalmente verso l’alto, il costo dell’assicurazione auto. Capita inoltre che certi provvedimenti adottati dai Comuni per incassare quattrini vengano predisposti da quelle che chiamiamo menti sopraffine, in grado cioè di creare due partiti di cittadini, e quindi tensioni sociali perchè portatori di interessi diversi. E ciò che sta succedendo ad Alcamo con la Tasi, tributo per i servizi indivisibili, previsto dalla legge 27 dicembre 2013, n. 147. Il comma 669 così recita: Il presupposto impositivo della TASI e’ il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale come definita ai fini dell’imposta municipale propria,. Il comma 671 dice: La TASI e’ dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unita’ immobiliari di cui al comma 669. Ma ad Alcamo pare che la legge venga superata dalla proposta del commissario, chiaramente su suggerimento degli uffici finanziari. Ma ciò e costituzionale? Entriamo nel merito della proposta del Comune. La Tasi sulla seconda casa viene annullata, quella sulla prima viene aumentata sino al due per mille. L’imu passa dallo 0,96 per mille all’1,06 così facendo si azzera la Tasi sulla seconda casa. L’esempio all’incontrario di Robin Hood che ruba ai poveri per dare ai ricchi, illustrato nel servizio di Michele Giuliano, calza a pennello. E qui c‘entra lo scontro sociale. Ad Alcamo, ed è positivo, migliaia di persone possiedono la seconda casa ed Alcamo Marina è l’esempio più lampante. Non pagheranno più per la seconda casa se passa questa assurda proposta e quindi tali possessori hanno tutto l’interesse che venga approvata e appoggiata magari tirando la giacca a qualche consigliere amico, mentre la fregatura riguarda i possessori della prima casa, ovvero l’unica dove abitano inverno ed estate. Chi ha solo una casetta deve subire pagamenti più esosi a beneficio di coloro i quali possiedono più immobili e mega ville. Una proposta che ha tutte le caratteristiche dell’ingiustizia sociale a testimonianza del caos che regna al Comune di Alcamo e dove purtroppo guarda distrattamente la maggior parte dei cittadini per la cui fasce più deboli sono previste ulteriori lacrime e sangue.