Alcamo-La città si trasforma in un “Grande fratello” a cielo aperto

ALCAMO – Presto Alcamo diventerà una città a misura di “Grande fratello”. Si è definito il montaggio delle ultime telecamere facenti parte del sistema di videosorveglianza finanziato nell’ambito del Pon Sicurezza e il consiglio comunale ha approvato nei giorni scorsi anche il regolamento per la sua messa in funzione, a garanzia anche della privacy dei cittadini. I lavori sono stati portati avanti da una ditta del catanese che in questi giorni, in collaborazione con l’ufficio tecnico, sta anche effettuando il collaudo. Si presume che l’autunno prossimo gli occhi elettronici potranno essere accesi e collegati al comando di polizia municipale. Le telecamere sono state installate nelle aree centrali della città e nelle zone periferiche più importanti, oltre che nei cosiddetti siti sensibili, vale a dire punti che sono considerati ad alto rischio di vandalismo. Un piano di potenziamento della videosorveglianza già esistente che dovrebbe aiutare in qualche modo a garantire un maggiore controllo del territorio proprio in questo periodo in cui continuano a divampare le polemiche specie per quanto concerne la movida selvaggia che non riesce ad essere tenuta sotto controllo, con gli episodi di vandalismo, schiamazzi e di piccola criminalità che diventano quasi ordinarietà ad Alcamo soprattutto nei fine settimana secondo le denunce dei cittadini. “L’azione di controllo del territorio – sottolinea il comandante dei vigili urbani, Giuseppe Fazio – non deve essere solo repressiva ma anche di collaborazione con i cittadini al fine di individuare e comprendere, per agire conseguentemente, le motivazioni del disagio giovanile, un’emergenza sociale che investe famiglia, scuola e agenzie educative”. In tal senso il Comune ha più volte garantito che il grido d’allarme dei residenti del centro storico non rimane inascoltato. Infatti in questi mesi si è portata avanti un’attività che ha avuto come obiettivo un’azione di contrasto al fenomeno della movida selvaggia e un potenziamento del controllo grazie anche alla collaborazione delle forze dell’ordine. Gli abitanti del centro storico giurano che le condizioni di vita ad Alcamo sono diventate insostenibili. Parlano di “schiamazzi, imprecazioni, risse, vomito, urina ovunque, persino spaccio di droga e minacce agli abitanti”. A questo si aggiungerebbe l’alto volume della musica che arriva dai locali che non permetterebbe neanche di riposare. Qualcuno sostiene anche che si sarebbero nel tempo verificate persino delle vere e proprie aggressioni, rendendo quindi le viuzze del centro alcamese sempre più insicure.