Alcamo-Isola pedonale “illegittima”, Comune pronto al dietrofront

Colpo di scena: l’isola pedonale ad Alcamo si scopre essere illegittima. O almeno così sembra. Notizia che è filtrata ieri durante i lavori del consiglio comunale. Al momento delle comunicazioni si è inevitabilmente aperta la discussione proprio sull’isola pedonale, istituita lo scorso 1 aprile da un’ordinanza del commissario straordinario del Comune Giovanni Arnone. Presenti anche tutti i commercianti e residenti del centro storico che sono contrari a tale provvedimento. Poi arriva l’incredibile rivelazione fatta dal consigliere Alessandro Calvaruso: “L’isola pedonale non è contemplata nel piano traffico del Comune – ha evidenziato – e quindi è illegittima. Eventuali modifiche di questo piano sono di esclusiva competenza del consiglio comunale che non ha mai modificato tale strumento”. Spiazzato il commissario. “Sono disponibile a rivedere il provvedimento – ha evidenziato anche perché non c’è nulla di definitivo”. Sul piano tecnico e della regolarità dell’atto non si è invece sbilanciato il segretario generale del Comune, Cristofaro Ricupati: “Ho la necessità di visionare tutti gli atti in proposito” ha sottolineato. Rischia quindi di abortire quasi subito questa isola pedonale in città, organizzata in fretta e furia dopo le sollecitazioni arrivate da diverse associazioni che si sono riuniti nel comitato “Basta smog”. Off limits alle auto il tratto di corso VI Aprile tra piazza Bagolino a piazza Ciullo, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Rispetto a questa decisione i commercianti e i residenti avevano preannunciato uno stato di agitazione che avrebbe portato a breve a delle manifestazioni di protesta. A questo punto, dipende da come si evolverà la situazione, tutto potrebbe rientrare in funzione della possibile eliminazione dell’isola pedonale. Il consiglio di ieri sera ha anche discusso e approvato un altro punto fondamentale: la tanto attesa delibera per la gestione in convenzione della riserva di Monte Bonifato. Dopo i dubbi sollevati nei mesi scorsi dal consiglio, e che avevano portato a congelare tutto, sono stati stabiliti dei ben precisi paletti sulle competenze che avranno sulla riserva l’ex Provincia regionale di Trapani, il Comune e la forestale. Un atto approvato all’unanimità che da il via libera alla forestale di poter prevedere degli interventi di messa in sicurezza dell’ampio polmone verde di Monte Bonifato. Lavori necessari che garantiranno il necessario decoro alla riserva e la sua piena fruizione.