Alcamo-Indagini incendio Monte Bonifato: “Partito da villetta”

ALCAMO. E’ stato identificato il presunto autore dell’incendio che ieri ha interessato una parte del Monte Bonifato di Alcamo. La Forestale del distaccamento di Castellammare del Golfo, che ha in mano l’attività d’indagine, ha chiuso il cerchio in pochissimo tempo e pare abbia anche già risolto il caso. Un lavoro investigativo che ancora è in corso ma che si è completato nelle sue fasi più importanti in pochissime ore. Fondati sospetti ricadono su un alcamese che a quanto pare, dal suo villino che si trova a poca distanza dal via Kennedy, avrebbe dato fuoco ad alcune sterpaglie non riuscendo però più a controllare le lingue di fuoco che in pochissimi istanti si sono propagate su una buona parte della montagna. Probabile che nei suoi confronti possa scattare una denuncia con l’accusa di “incendio colposo”. Questa mattina la forestale ha fatto un ulteriore sopralluogo in tutta la zona montuosa andata a fuoco, constatando che a bruciare sono stati all’incirca 5 ettari di terreno di macchia mediterranea. Purtroppo si sono totalmente carbonizzate una cinquantina di conifere. Fortunatamente il dispiegamento di forze antincendio e di soccorso ha evitato il peggio, e cioè che le fiamme potessero propagarsi all’interno della riserva. La parte andata a fuoco è una fascia di pre-riserva: il rogo è stato subito circoscritto oltre che dai mezzi della forestale anche dalla polizia municipale, dalla protezione civile e dai vigili del fuoco, supportati inoltre da diversi lanci di acqua effettuati da un canadair. Le operazioni sono durate all’incirca tre ore. Le indagini della forestale hanno portato dritto in un villino posto alle falde di Monte Bonifato: la scia di fuoco, sotto questo aspetto, non lascerebbe alcun dubbio. Ieri pomeriggio nella mente degli alcamesi era tornato quel terribile settembre del 2012, quando andò distrutta da un devastante incendio buona parte della riserva. Poi nel luglio dello scorso anno vi fu un altro incendio di grossa entità, ed in questo caso andarono in fumo ben 50 ettari di bosco e macchia mediterranea.