Alcamo: in arrivo lunedì, il nuovo piano del fabbisogno del personale. Stabilizzerà tutti?

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Di Laura Lombardo – Fissato per lunedi alle 10,30 al Palazzo di Città, nella ristrutturata aula consiliare, il tanto atteso incontro tra amministrazione Surdi e tutte le principali sigle sindacali, incluse le RSU, per analizzare la nuova bozza del piano del fabbisogno del personale al comune di Alcamo. I sindacati Cisl, Cgil, e Uil si aspettano la stabilizzazione di tutti (e si intende davvero tutti) i precari attuali — un numero di poco inferiore ai 400. In modo particolare che 300 di loro siano mantenuti nelle posizioni attuali e il loro orario di lavoro incrementato a 24 ore settimanali, e che la parte restante sia ugualmente stabilizzata a 24 ore ma destinata ad altre mansioni — ossia i servizi potenziati di controllo del traffico e quello di riscossione dei crediti, e contro l’evasione fiscale. “Dovrebbe andare tutto bene”, commenta il segretario Cisl Marco Corrao, che assieme ai suoi colleghi aveva anticipato che se anche uno dei precari venisse lasciato fuori, i sindacati scenderebbero subito in piazza. Fatta eccezione per quelli che hanno già richiesto spontaneamente la fuoriuscita dal bacino del precariato, andando incontro ad un piano quinquennale di welfare regionale, tutti gli altri — nell’idea dei sindacalisti — dovrebbero fare parte del fabbisogno comunale. Intanto però l’assessore Fabio Butera, incalzato ad anticipare qualche dettaglio della bozza, ha risposto “preferisco non commentare”. Non prima di lunedì, si intende. La domanda rimane quindi: “Il comune di Alcamo ha incluso davvero tutti i precari nel suo piano di stabilizzazioni, secondo le aspettative dei sindacati — oppure c’è qualcuno, tra quelli che non hanno fatto richiesta della fuoriuscita, che sarà tagliato fuori?” Un punto cruciale, a cui l’assessore Butera ha preferito evadere ancora, riferendo comunque tra le righe “la bozza è stata realizzata solo in base al fabbisogno reale del comune”.