Alcamo-Imu e Tasi, niente tagli: finisce l’illusione delle diminuzioni

Alla fine gli alcamesi dovranno tenersi sul groppone gli aumenti dei tributi dello scorso anno: Imu e Tasi, infatti, resteranno invariati rispetto alle aliquote stabilite lo scorso anno. Il consiglio comunale, con numeri davvero sul filo del rasoio (8 favorevoli, 4 astenuti e 4 contrari), ha bocciato la proposta deliberativa che stabiliva di riportare le aliquote delle due imposte ai livelli del 2014, quindi antecedenti agli aumenti stabiliti lo scorso anno. Si sono rivelate promesse da marinaio quelle del commissario straordinario del Comune, Giovanni Arnone, che lo scorso anno invitò il consiglio dopo un lungo braccio di ferro ad aumentare le imposte per evitare lo squilibrio finanziario del municipio con l’impegno che l’anno seguente tutte le aliquote sarebbero state riportate ai livelli del 2014. Nella seduta del consiglio comunale ieri sera Arnone non si è presentato e si è limitato a inviare una lettera a tutti i consiglieri spiegando i motivi del mancato rispetto dell’impegno preso: “Si ritiene oggettivamente – scrive – che non si possa dare seguito a queste diminuzione per evitare un ulteriore aggravio dello squilibrio finanziario dell’ente”. Squilibrio che già oggi, è stato certificato dagli uffici, ammonta a 1 milione e 200 mila euro. Il dirigente del Settore Economico-finanziario aveva già evidenziato quali sarebbero potute essere le conseguenze. Attorno a questa presa di posizione si è scatenata la bagarre tra mea culpa accuse reciproche, con i consiglieri comunali ad additare la dirigenza del Comune e viceversa i burocrati ad accusare la politica di non avere preso posizione in questi anni e di non avere formulato proposte concrete per evitare lo squilibrio finanziario del Comune. Immancabile il riferimento al fondo efficienza e agli incentivi destinato a dipendenti e dirigenti del Comune, molte volte messo in discussione e che è stato quantificato quest’anno in 2 milioni di euro. Ed è stato anche qui un duro botta e risposta.