Alcamo, impiegato Rfi morto. L’autopsia: “Nessun malore, è scivolato”

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Non è caduto dal ponte a causa di un malore ma perchè è inciampato. Una morte, quindi, figlia della “imperizia”. Sono queste le prime conclusioni a cui si è giunti a seguito dell’autopsia sul corpo di Antonino Marino, 67 anni di Marsala, morto lo scorso 10 ottobre a causa di una caduta da un ponte di proprietà delle reti ferroviaria italiane ad Alcamo. In pratica l’esame autoptico disposto dalla Procura di Trapani, che si è svolto all’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo, ha confermato i primi riscontri investigativi dei carabinieri della Compagnia di Alcamo. Sin dalle prime battute, infatti, erano venuto fuori che l’uomo era scivolato mentre era impegnato nella risalita del ponticello che sovrasta un tratto della linea ferrata all’altezza della stazione di Alcamo diramazione, nella tratta che si collega con Gallitello. L’uomo, impiegato delle reti ferroviarie italiane, si trovava lì per effettuare un sopralluogo. Secondo quanto trapela dai primi riscontri medico-legali Marino sarebbe morto a seguito dell’impatto violento della nuca con il terreno. Dal ponte non era scivolato perchè si era sentito male, o aveva avuto un mancamento. E’ tragicamente inciampato facendo questo enorme volo che non gli ha dato purtroppo scampo. Sul posto il 118 che ha cercato in tutti i modi di rianimarlo, quindi la corsa verso l’ospedale Civico di Palermo. Sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico l’ingegnere è morto sotto i ferri. La vittima oltretutto si trovava sul posto insieme ad altri due colleghi operai che hanno confermato ai carabinieri quanto accaduto: lo hanno materialmente visto scivolare. In pratica con la suola della scarpa si sarebbe imbattuto si una piccola disconnessione del terreno che gli ha fatto perdere l’equilibrio. Marino, ingegnere addetto all’unità manutentiva, era andato in quel ponticello con altri due operai per verificare la staticità e sicurezza della struttura muraria. Secondo i primi accertamenti degli inquirenti la vittima era riuscita a scendere agevolmente svolgendo quindi regolarmente il suo sopralluogo, poi per risalire ha scelto un’altra strada. E’ arrivato sino a quasi in cima quando però è inciampato, perdendo l’equilibrio e cadendo all’indietro. Un volo di circa 4 metri che gli è stato fatale. Con tutto il suo peso, infatti, Marino ha impattato con la nuca sul suolo. Una scena terribile per i due operai che si sono ritrovati con il collega riverso a terra in una pozza di sangue. Una storia in sè tragica resa anche beffarda dal fatto che il 67enne fra tre mesi sarebbe andato in pensione. A fine anno avrebbe raggiunto l’età pensionabile e già Antonino Marino, residente in contrada Dammusello a Marsala, pregustava la possibilità di potersi dedicare alla moglie e ai suoi due figli.