Alcamo-Immobili e associazioni, arrivano due nuovi regolamenti dal Comune

Gestione degli immobili con opzione di locazione e nasce anche la consulta delle associazioni dove bisognerà iscriversi pe rispettare determinati crismi e ottenere eventuali contributi dal Comune. Ieri sera il consiglio comunale di Alcamo ha dato alla luce altri due regolamenti che vanno a toccare importanti ambiti rimasti quasi del tutto non normati dal municipio sino ad oggi. Anzitutto si colma un vuoto abbastanza pacchiano e che riguarda la gestione del patrimonio immobiliare di proprietà comunale. Adesso è contemplata la concessione, locazione e comodato degli immobili  su cui ogni anno vi sarà una ricognizione e aggiornamento dell’inventario beni. Ci sarà la possibilità della concessione diretta ma solo se dopo l’avviso pubblico il bene non è stato aggiudicato. Ad essere contemplati anche interventi strutturali da parte dell’affittuario ma solo se autorizzati dal Comune e soprattutto viene introdotto un canone con adeguamento annuale in base agli indici Istat. Per il concessionario ci sarà anche l’obbligo della stipula di assicurazioni; il Comune in caso di inadempienze, o di mancato pagamento della locazione per 4 mensilità consecutive, potrà revocare la concessione dell’immobile. Ad essere introdotto anche un abbattimento sino al 50 per cento del canone se il concessionario effettua attività di promozione sociale o attività per persone svantaggiate.

Approvati anche due emendamenti  per riconoscere la riduzione del canone per concessionari che fanno lavori di manutenzione e ristrutturazione e per limitare la durata della concessione a 9 anni. Passa anche il regolamento per l’istituzione e la tenuta dell’albo comunale delle associazioni e della consulta delle associazioni. Il testo prevede un vero e proprio registro, a cui si potrà accedere dietro apposita istanza, e l’istituzione di un’assemblea delle associazioni con la contestuale  nascita di una consulta per favorire la partecipazione dei cittadini alla pubblica amministrazione e la promozione di organismi e comitati. Essenzialmente è previsto un coordinamento per le proposte di manifestazioni ed eventi tutto l’anno; previste le elezioni di presidente e vice, con diritto di voto dato ad ogni associazione, e la costituzione di gruppi lavoro tematici.

Infine è stato modificato il regolamento della consulta delle Pari opportunità. L’assise ha in pratica previsto che tra i componenti ci siano anche uomini e non solo donne. Dall’opposizione in questo caso una critica nei confronti del governo cittadino.