Alcamo-Il Tar: “L’isola pedonale resta in vigore”

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Esprime soddisfazione il comitato “Basta smog”. Decisi a continuare la propria battaglia invece un gruppo di commercianti. Comunque un fatto oggi è certo: “l’isola pedonale istituita dallo scorso primo aprile, nel tratto di corso VI Aprile che va da piazza Bagolino a piazza Ciullo, non verrà abolita. Infatti il Tar di Palermo al quale si erano rivolti un gruppo di dissenzienti dell’isola pedonale ha rigettato il ricorso con il quale veniva chiesta la sospensiva dell’ordinanza del commissario comunale. I Tar ha ritenuto il ricorso inammissibile. L’istituzione dell’isola pedonale, nel luogo dove più amano passeggiare gli alcamesi, come era prevedibile ha innescato polemiche e dibattiti, ed ora è arrivato il pronunciamento del Tar che può anche significare di mettere a punto con maggiore certezza iniziative per rilanciare il centro storico, dove va assolutamente e senza perdere tempo regolamentata anche la movida selvaggia, caratterizzata da abbondanti bevute di alcolici da parte di giovani. Da musica sparata all’aperto che disturba gli abitanti. Da vandalismi nelle strade attorno a piazza Ciullo. Intanto un primo obiettivo è stato raggiunto: quello di liberare il corso stretto dalle auto e moto una vera invasione che oltre a rendere impossibile camminare a piedi, appestavano l’aria con i velenosi gas di scarico, nemici mortali della salute. Come è noto c’è stata una vera spaccatura tra gli operatori della zona, dove molti negozianti si sono dichiarati favorevoli all’isola pedonale. Nei centri storici delle città italiane il divieto alle auto li ha fatto tornare a vivere anche dal punto di vista economico. E poi i bilanci si fanno dopo tre-quattro mesi. Va sottolineato che certe tipologie commerciali, a causa anche dello spopolamento avvenuto nel centro storico alcamese, anche prima dell’istituzione dell’isola pedonale, si trovavano in grosse difficoltà. Tanto che molti si sono trasferiti in altre zone. Da quasi un mese e mezzo il corso VI Aprile si è andato via via ripopolando di persone, di mamme con figli piccoli a passeggio mentre tante sono state e sono in corso di attuazione manifestazioni di vario genere. Va aggiunto che nel pronunciamento del Tar i giudici sostengono che sono necessari ulteriori approfondimenti del, ricorso, mentre l’avvocato Alessandro Finazzo, difensore dei ricorrenti, deciderà se fare appello o chiedere la trattazione anticipata del ricorso. Intanto varate altre iniziative per animare il Corso: la prossima una kermesse di pittura.