Alcamo, il “porta a porta” per chiedere elemosine

La richiesta di elemosina porta a porta. Succede in questi giorni ad Alcamo dove soprattutto in diverse strade del centro storico una giovane coppia: lui elegantemente vestito. Lei con una bimba in braccio, che precede probabilmente quello che è suo marito, bussa incessantemente alle porte delle abitazioni per chiedere un’offerta. Una tecnica già usata in altre occasioni in passato e sembra che la richiesta di elemosina porta a porta faccia parte di un piano che interessa anche altre città del Trapanese. In genere a fare questo tipo di raccolta sono dei rom, che abitano probabilmente nel capoluogo provinciale oppure a Palermo.

Molte persone non nascondono la propria sorpresa quando aprendo la porta, si ritrovano davanti questuanti con molta insistenza. Alcuni anni fa anziane donne rom, soprattutto la domenica si mettevano davanti le porte delle chiese per chiedere un’offerta in denaro. Si trattava di tre-quattro donne che arrivavano la domenica da Trapani in piazza della Repubblica a bordo di un’elegante Mercedes, guidata da un giovane. Con la crisi sono aumentati i casi di persone in gravi difficoltà economiche che vanno aiutate. Ma la questua dei rom è una vera e propria professione e molte indagini hanno dimostrato veri e propri racket di sfruttamento, anche con la violenza nei confronti di ragazzi e ragazze che la sera debbono consegnare ai loro capi i soldi raccolti con le elemosine.