Alcamo-Il Pd raduna le truppe, nasce anche il partito degli autoproclamati

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convegno pdPer radunare ad Alcamo  le truppe del Pd i democratici fanno sbarcare in città parlamentari, assessori regionali e colleghi della provincia. Ma fino ad oggi dove sono stati?  Sabato sera ad Alcamo passerella per l’onorevole Teresa Piccione e la senatrice Pamela Orrù. Si è parlato di legge di stabilità e delle “Cento cose buone che faranno crescere Alcamo”. Ne basterebbero molto di meno di “cose buone”
convegno pd 1perché troppa carne al fuoco si traduce in poche decisioni. Insomma un fritto misto che alla fine genera confusione e idee poco chiare. Qualche settimana fa si è parlato di  agricoltura e relativi finanziamenti con l’assessore Antonello Cracolici e di sanità con Baldo Gucciardi, che strombazza ai quattro venti l’assunzione, in un settore allo sbando come quella dell’assistenza medica, di ben 5 mila posti. La convegno pd 3campagna elettorale per le prossime elezioni comunali entra nel vivo anche se ancora sono poche le certezze sui candidati a sindaco. Alcune  proiezioni in avanti, già,  le hanno fatto i giovani democratici di Alcamo, che di recente hanno eletto il loro segretario e il cosiddetto padre nobile ovvero Massimo Ferrara hanno messo le mani avanti: attenzione niente alleanze con Sicilia futura di Giacomo Scala e con Mimmo Turano (Udc), entrambi partiti che sostengono la maggioranza che tiene in piede Rosario Crocetta, che vorrebbe proiettare anche nei Comuni questo tipo di accordi. Intanto il Pd alcamese da quasi tre anni non riesce a darsi un assetto ed è gestito da una reggenza composta da cinque persone, espressione delle varie anime dei democratici. Partito in cui Vincenzo Cusumano, che ambisce a candidarsi a sindaco, preme per le primarie mentre si attende il via libera di Faraone e Gucciardi per cercare di convincere a candidarsi a primo cittadino Francesca Messana. Le primarie comunque conviene farle affinché lo sconfitto non faccia fagotto perché la scelta non viene imposta d’autorità. Molto attivi i Cinque stelle che quasi quotidianamente fanno incontri (meet up) per confrontarsi sui problemi e non solo locali. Due i nomi che circolano tra i grillini per le candidature a sindaco: un uomo e una donna. Intanto si è autoproclamato candidato a sindaco con una lista civica, per la quale occorrono 500 firme, il consigliere Alessandro Calvaruso, già assessore comunale e non mancano altre esternazioni di tale tipo. L’auto proclamazione potrebbe rappresentare la ricerca di tenere viva la propria immagine e un modo anche per lanciare messaggi ad amici e avversari politici. Nel centro destra ormai da mesi circola, senza essere smentito, il nome dell’avvocato Saro Lauria, che nell’assemblea provinciale di sabato a Trapani di “Diventirtà bellissima”, il movimento di Nello Musumeci, ha avuto unanime investitura. Tutto il centrodestra è deciso ad appoggiarlo. Altri nomi circolano in Sicilia futura, Abc e MoDi. Una campagna elettorale che si presenta difficile poiché occorre trovare tantissime firme per potere presentare liste civiche e nominativi forti da candidare al consiglio comunale per superare la soglia di sbarramento del 5 per cento. Candidature forti perché in lista potranno andare un massimo di 24 aspiranti consiglieri, mentre gli assessori saranno sei. Alcamo da un paio di anni è allo sbando. Occorre un sindaco, di qualsiasi colore politico provenga, preparato, esperto di amministrazione, autorevole, di indubbie doti morali. Alcamo deve stare attenta e guardarsi bene dai dilettanti allo sbaraglio.