Alcamo. Igiene Topi e cartaccia invadono strade e piazze

Gli antipatici incontri ravvicinati di terzo tipo si susseguono quotidianamente di giorno e di notte. Stamane tre in via Giuseppe Ferro. Uno in via Alfieri. Uno in via Edison e l’elenco potrebbe continuare anche perché le segnalazioni arrivano da tutta la città di Alcamo. Gli antipatici incontri sono con grossi e spelacchiati  topi che scorrazzano sulle cunette. Entrano ed escono dalle fogne, dai tubi posti nelle facciate dei palazzi per le acque piovane. Se questa non è un’emergenza poco ci manca. Forse per allontanare questa schiera di roditori occorrerebbe ingaggiare il pifferaio di Hamelin, cacciatore di topi che fa parte di una leggenda tedesca della seconda metà del 13dicesimo secolo. Con il suono del suo piffero liberò la città invasa dai ratti. E’ questa una parte della leggenda. Il fenomeno dei topi ad Alcamo è alimentato  dalla scarsa igiene con sacchetti abbandonati agli angoli delle strade a causa anche della scarsa collaborazione dei cittadini nel cercare di tenere la città pulita. Inoltre la drastica riduzione dei turni per il ritiro di Rsu e altro ha peggiorato la situazione in una città quella di Alcamo, che fino a qualche anno fa, veniva additata come esempio di pulizia. A ciò si aggiunge il volantinaggio con depliant pubblicitari, che spesso vanno a finire in mezzo alle strade o sulle cunette con disperazione anche degli operatori ecologici costretti ad un surplus di lavoro per raccogliere quelle che si trasformano in sporca cartaccia. Le carenze igieniche provocano l’aumento dei ratti, di mosche e zanzare il cui fenomeno aumenta con le giornata del caldo estivo. Sarebbero necessari drastici e tempestivi interventi da parte del Comune.