Alcamo-Gestione Cittadella dei giovani, si arena tutto dopo le polemiche

ALCAMO – Nessun vincolo progettuale sulla Cittadella dei Giovani che sta per aprire i battenti ad Alcamo. A rassicurare tutti il segretario generale del Comune, Cristofaro Ricupati, che spegne così le tantissime polemiche che si sono innescate in queste settimane a seguito della manifestazione di interesse pubblicata dal Comune in cui si chiedevano idee progettuali per la gestione della faraonica opera pubblica, costata 2 milioni e mezzo di euro di fondi europei. Si era alzato un coro indignato da parte della politica, dei movimenti e del mondo dell’associazionismo che aveva chiesto a gran voce di ritirare l’atto al commissario straordinario che regge le sorti del municipio, Giovanni Arnone. Quest’ultimo però si era rifiutato ma oggi si scopre che rispetto al provvedimento emanato nel dicembre scorso tutto è stato già archiviato con un nulla di fatto. In pratica il Comune ha soltanto sondato il terreno ma senza vincolare alcunchè, e dalle parole del segretario generale del Comune si evince che a quella manifestazione di interesse non ci sarà alcun seguito.
Oramai la Cittadella è quasi completata. Anche l’acquisto degli arredi è in via di definizione e quindi la sua gestione potrebbe essere vista come un facile strumento in vista delle prossime elezioni amministrative in città. Proprio per questo era stato chiesto al Comune di non vincolare l’ente ad alcuna decisione gestionale riguardo alla struttura, lasciando ogni decisione al prossimo governo cittadino. Preoccupazioni che oggi quindi pare possano rientrare. Nella manifestazione d’interesse il commissario aveva consentito ad associazioni, fondazioni e singoli di presentare una proposta progettuale che prevedesse l’utilizzo e la gestione unitaria dell’immobile. Nella proposta, oltre ad un attento Piano economico e finanziario, si dovevano includere aspetti legati all’arte e alla cultura, alla formazione e all’informazione, all’innovazione tecnologica, all’educazione e alla prevenzione del disagio giovanile, ma anche start-up e attività di coworking. Già la passata amministrazione comunale aveva avviato le procedure, nel gennaio dello scorso anno, per verificare le idee progettuali. Tutto però si era arenato con le dimissioni qualche mese dopo del sindaco Sebastiano Bonventre. Di sicuro attorno alla Cittadella sembrano esserci molti appetiti: le malelingue sostengono che una piccola fetta di campagna elettorale si giocherà anche su questo terreno.