Alcamo: furto sacrilego, comunità scossa

E’ ancora scossa la comunità alcamese dal furto sacrilego alla chiesa di Santa Maria di Gesù. Ancora in tanti questa mattina erano davanti alla parrocchia attoniti, quasi immersi in un silenzio a metà tra la delusione e la rabbia. Non riescono a credere a quello che è stato scoperto nella tarda serata di sabato scorso: la tela di Santa Maria di scuola Gaginesca del ‘500, che era incassata nell’altare maggiore, è stata trovata spoglia delle corone in argento che contornavano la Madonna ed il bambinello. Questa mattina l’Ordine dei frati minori, che sorregge la chiesa, ha presentato formale denuncia contro ignoti sia ai carabinieri che alla polizia. Il parroco, padre Stefano Smedile, ha raccontato alle celebrazioni delle messe di ieri quanto scoperto.

Al momento le forze dell’ordine stanno verificando la situazione. Non viene esclusa in queste prime ore il possibile furto su commissione, magari commissionato da collezionisti di oggetto sacri di una certa rilevanza. Infatti in parrocchia non è stato toccato nulla nonostante fossero alla portata anche tele di grande valore e altri oggetti sacri, come i calici. Il fatto poi che la tela fosse posizionata alle spalle dell’altare maggiore, e quindi non visibile, fa capire chiaramente che chi ha agito sapeva bene dove andare e cosa trovare. Ecco perché si pensa che ci possa essere la mano di qualche esperto in furti sacrileghi. E’ possibile, proprio per questo motivo, che in realtà il furto possa essere stato fatto alla vigilia dell’Immacolata. Infatti la mattina del 7 dicembre il parroco trovò due porte forzate dall’esterno che si immettevano alla cappella del Santissimo Sacramento. Dopo una breve perlustrazione, però, non fu apparentemente riscontrato alcun furto. Non fu però controllata la tela dell’altare maggiore e dunque resta il dubbio se in questa occasione possa essersi consumato il furto. Nonostante quanto accaduto non ci sarà alcuna contromisura drastica.