Alcamo-Frasi shock della consigliera comunale, arrivano le “scuse di maniera”: caso chiuso?

Tante scuse e caso chiuso? Può darsi ma dentro il Movimento 5 Stelle di Alcamo le parole espresse domenica scorsa via social dalla sua consigliera comunale Alessandra Cuscinà rischiano di lasciare seriamente il segno. Se da una parte la stessa Cuscinà ha chiesto scusa, anche se non pare convinto al 100 per cento, i conti all’interno dei grillini potrebbero non essere del tutto chiusi, anzi. Uno dei più scossi è il collega d’aula e di movimento, Filippo Salato, che in un post su facebook ha attaccato senza mezzi termini la Cuscinà: “Non resta che prendere le distanze e condannare senza ‘se’ e senza ‘ma’ le parole della consigliera, – scrive l’ex capogruppo – scusarmi con tutti coloro che si sono offesi e con l’intera comunità, a nome di quella piccola parte di Movimento che rappresento. Invito il Presidente del consiglio a fare altrettanto e anche tutto il gruppo di cui faccio parte”. Il gruppo consiliare di Abc aveva chiesto le dimissioni della consigliera, quest’ultima al momento sembra essersi fermata alle formali scuse per l’uscita infelice riguardo al vandalismo e al degrado dell’atrio del Collegio dei Gesuiti che domenica mattina si è risvegliato inondato di bottiglie di alcolici. La frase incriminata della Cuscinà era stata, rivolgendosi agli autori dell’abbandono dei rifiuti e del vandalismo: “Avranno il fegato talmente maciullato che moriranno presto”. Ieri pomeriggio, pressata anche dai malumori all’interno dei grillini alcamesi, la consigliera è stata costretta a chiedere scusa sempre attraverso i social: “Visto che si sta scatenando un caso mediatico a mio parere fuori misura, – ha premesso – dico che mi dispiace se qualcuno si è sentito offeso, se qualcuno ha vissuto un dramma familiare e le mie parole (anche se dette in assoluta buona fede e con un fine totalmente opposto a ciò che sembrava) lo hanno fatto stare male, nonostante tantissima gente abbia capito il mio intento, in buona fede e per un fine positivo e propositivo, mi rendo conto che posso aver messo in imbarazzo i miei compagni di viaggio del movimento 5 stelle che si sono visti piovere centinaia di messaggi di sdegno, e per questo devo chiedere scusa”. Parole che di suo mettono qualche dubbio sul reale pentimento, poi la stessa Cuscinà aggiunge ancora una frase alquanto equivoca: “Dimentico sempre di essere un consigliere di maggioranza – sostiene – e questo rende chi mi sta vicino facile bersaglio a causa delle mie battaglie e dei miei commenti di pancia”. A questo punto viene il dubbio che la Cuscinà si sia davvero convinta dell’errore nelle sue parole o probabilmente si sente vittima di un complotto politico-mediatico perchè esponente del Movimento 5 Stelle. Nonostante le scuse le polemiche hanno continuato ad alimentarsi: “L’auspicio di Sicilia Futura – si legge in una nota – è che un tale episodio di violenza verbale possa essere condannato dal primo cittadino che ha il dovere di rappresentare tutta la città”. “Forse qualcuno ha dimenticato – ha aggiunto il consigliere del Pd, Filippo Cracchiolo – che le parole hanno un peso, che la forma è sostanza. In questo caso è proprio la sostanza che mi fa più paura della forma. Si è superato il limite”. “Chiediamo le immediate dimissioni della Cuscinà – gli fa da eco il capogruppo del Pd Giacomo Sucameli -, dopo quello che ha detto non è nemmeno degna di essere chiamata consigliere. Non è possibile accettare tali gravissime parole da una persona eletta che dovrebbe rappresentare il popolo, non augurargli cose indicibili”. Ritornando alle parole di Filippo Salato un attacco lo ha riservato anche alla nostra emittente che nel servizio di ieri ha ricordato che quello della Cuscinà non è la prima gaffe formato 5 Stelle in consiglio, citando anche la sua personale quando si lamentò del fatto che Alpa Uno commentò prima di essere discussa in aula una sua mozione: “Sono profondamente amareggiato del fatto – ha sottolineato – che un tg locale che dovrebbe informare i cittadini approfitti della disastrosa uscita della Cusciná per mettermi in cattiva luce sia dal punto di vista personale che professionale”. E noi rispondiamo: ma che c’azzecca? Quale sarebbe il nesso tra la sua professione, la sua vita privata e la gaffe fatta per aver quasi criticato il fatto che la nostra testata avesse dato una notizia?