Alcamo-Fornitura autobotti: arrivano colonnine, schede e pagamenti on line

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Un registro di carico, un avviso pubblico per individuare i pozzi privati ed un piano tariffario differenziato per chilometri. Questo e tanto altro si trova contenuto all’interno del regolamento comunale per la fornitura di acqua attraverso autobotti nel territorio alcamese. Una materia delicata su cui la IV commissione consiliare da venerdì scorso si sta confrontando ed entro domani dovrebbe rilasciare il relativo parere per poi approdare per la definitiva approvazione in consiglio comunale tra la fine del mese di maggio ed i primi giorni del successivo giugno. Intanto già in tal senso si è espressa la Ragioneria del Comune che ha dato il suo parere positivo. Nelle more che il regolamento veda la “luce” intanto gli uffici comunali si sono messi in moto per non farsi trovare impreparati al problema dell’approvvigionamento idrico attraverso le autobotti, problema vero con la “migrazione” degli alcamesi ad Alcamo marina che è sprovvista di rete idrica e dunque i rifornimenti tramite autobotti sono necessari. Entro il prossimo mese di giugno saranno allestite altre tre colonnine di rifornimento per le autobotti al serbatoio del “Bottino”. Funzioneranno tramite tessera magnetica 24 ore su 24. Queste si aggiungono alle due colonnine già esistenti al “Bottino” e quindi aiuterà a velocizzare i tempi dei rifornimenti per i privati. Nel contempo il Comune sta anche pensando ad allungare gli orari di apertura degli uffici per l’acquedotto e si sta allestendo la piattaforma sul sito internet istituzionale per la procedura on line di pagamento dell’acqua che accorcerebbe l’attuale farraginoso iter per chi richiede il rifornimento da autobotte. In questo modo si dovrebbe poter fronteggiare l’arrivo dell’estate e la prevista grande quantità di acqua tramite autobotti dopo la oramai definitiva decisione di non rinnovare le concessioni dei pozzi privati che sino all’anno scorso permettevano il rifornimento delle autobotti anche a seguito dell’inchiesta su una presunta truffa a danno del Comune e che vede indagati i titolari dei pozzi e persino due dipendenti comunali, oltre che lo stesso sindaco Domenico Surdi. Chiaramente tali provvedimenti fanno il paio con il regolamento che sta per essere approvato e che contempla anzitutto il fatto che i cittadini potranno rifornirsi solo di acqua potabile. Oltre alle procedure automatizzate e ai registri di carico che renderanno tracciabili tutte le richieste di acqua e il nome del cittadino che ne ha fato richiesta, per quanto concerne i prossimi pozzi privati che saranno eventualmente autorizzati si prevede l’emanazione  di un avviso pubblico con successiva e necessaria omologazione da parte del genio civile. per quanto riguarda le tariffe sono state divise in due fasce, diurna e serale. La prima va dalle 6 alle 14 e a seconda dei chilometri percorsi dall’autobotte per il rifornimento, calcolati in andata e ritorno, si pagherà da un minimo di 20 euro ad un massimo di 32 euro, mentre dalle 14 alle 22 da 25 a 37 euro.