Alcamo – Finestra verso la Romania, festa al teatro Cielo

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Gli inni nazionali dell’Italia e della Romania per l’apertura di quello che è andato oltre un semplice concerto dal titolo “Anima di romeno”, celebrato domenica pomeriggio al teatro Cielo d’Alcamo. La manifestazione per celebrare la Festa nazionale della Romania per rinsaldare i legami  con uno Stato che hanno dovuto lasciare per imboccare la strada dell’emigrazione in cerca di un lavoro e quindi di una vita migliore. In migliaia sono venuti ad Alcamo. Il fenomeno è iniziato 25 anni fa con i primi arrivi di donne, tutte impiegate come badanti. Poi via via il ricongiungimento ad Alcamo delle famiglie e si calcola che la comunità romena ad Alcamo ha sfiorato le 5 mila presenza. I residenti iscritti al Comune sono oggi mille e 50. Nelle amministrative del 2012 ben tre si presentarono per il consiglio comunale. Una realtà che ha messo radici ad Alcamo tanto che certe strade, come per esempio la via Collegio sembra una traversa di una via di Bucarest. Nelle giornate festive in piazza Ciullo si parla prevalentemente romeno. In piazza della Repubblica mamme e bambini tra i viali della villa. E nella stessa piazza sono sorti negozi e bar che vendono esclusivamente generi alimentari e alcolici made in Romania. Così come è in funzione da diversi anni un’agenzia viaggi per i collegamenti più volte la settimana, tramite autobus, con la Romania e un immobile adattato a chiesa ortodossa nella via Alessandro Manzoni. Badanti, impiegati in bar e supermercati,  in campagna, nel settore edilizio, terziario. Non c’è attività lavorativa ad Alcamo dove oggi non si trovi manodopera, anche molto specializzata con personale, sia uomini che donne di nazionalità romena. Alcamo, è la seconda volta nel giro di sei mesi che viene scelta come sede di una manifestazione-spettacolo nel segno anche dell’integrazione. Ioan Iacob, console romeno a Catania, ha portato il saluto ai presenti e per la città di Alcamo il vice sindaco Roberto Scurto. Alla manifestazione anche l’onorevole Valentina Palmeri. Poi è stato tutto un crescendo di balli e canti con il pubblico che faceva il trenino tra i corridoi del teatro Cielo.  Applaudita una delle più famose cantanti folk :Silvia Semeniuc così come i vari artisti: Miora Velicu, Zorina Balan, il violinista Oleg Vitiliuc, il gruppo folk Floare de Colt. E ancora Catalina Maria Bescuca, Dan Dimitru CRetu, Marianna Dumitru, Marian Ahalani  Stand con costumi tipici e degustazione di prodotti tipici in piazza Castello ed esposizione di Digi Mobil che offre servizi per comunicare “senza limiti e senza confini” , illustrati da Christian Mitruti. La consegna di rose agli artisti, durante l’esibizione, come metafora dell’amore verso la propria terra. La seconda edizione di “Finestra verso la Romania” è stata organizzata dall’associazione Decebal&Traian, la cui responsabile provinciale è Elena Ciobanu, che fa parte del coordinamento nazionale dei cittadini romeni e che vive da diversi anni ad Alcamo. “Con queste manifestazioni – dice Elena Ciobanu – vogliamo far conoscere le nostre tradizioni. Non dimenticare mai le nostre radici e lavorare sempre più nella direzione dell’integrazione”. Ma  il vento degli arrivi ad Alcamo e in Sicilia è cambiato. “Già decine di romeni – dice Elena Ciobanu – hanno lasciato e stanno lasciando Alcamo. Non per tornare in patria ma per cercare lavoro in altri Stati europei perché qui si riducono ogni giorno di più le possibilità di trovare un’occupazione”.