Alcamo-Festa della Madonna, corteo medievale e mostre per riscoprire tradizioni

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Il gruppo più numeroso in costumi medievali con tanto di sbandieratori, trombettieri, tamburinai e altro proviene da Castelbuono. Oltre cento i figuranti. Cavalieri, una quindicina quasi tutti alcamesi, carri con pariglie di grossi buoi e altri figuranti per un totale di quasi 200 persone impegnate nel corteo medievale che si svolgerà ad Alcamo il 19 giugno, primo giorno di festa dedicato a Maria Santissima dei Miracoli, patrona di Alcamo. Partenza dal castello dei conti di Modica e poi per le principali vie del centro con il passaggio da piazza Ciullo dove su un palco verrà rievocato e raccontato il ritrovamento dell’icona della Madonna, avvenuto il 21 giugno del 1547 nel luogo dove sorge il Santuario. Il corteo così come la riproposizione di un villaggio medievale accanto alla fontana del quartiere di San Vituzzo, primo insediamento urbano della città di Alcamo, solo per il giorno 17 giugno. Torna “Cavalli, festa, città”, mostra che venne organizzata dal 18 al 25 giugno del 1995, dal senatore Ludovico Corrao, presso la sede della sua segreteria di via Manzoni ad Alcamo. “Cavalli, festa, città” si terrà ad Alcamo dal 17 al 21 giugno prossimi per riscoprire la civiltà contadina e nobiliare attraverso antiche foto e con l’esposizione di pannelli che ricordano la benedizione degli animali, davanti al santuario, tradizione che va ripresa. Pannelli che ricordano i carretti siciliani e le corse dei cavalli lungo il Corso VI Aprile. Antiche carrozze e carrozzini. La mostra nell’androne del Palazzo Pastore di corso VIU Aprile. Una macchina organizzativa composta da una ventina di persone, tutti volontari, che stanno lavorando senza sosta e con grande sacrificio. Si tratta dei soci dell’Associazione del Castello dei conti di Modica, presieduta da Vincenzo La Colla, che lavora nel segno di riscoperta e di far conoscere le antiche tradizioni. Il programma di massima del corteo medievale è stato delineato e quasi sicuramente rappresenterà uno dei momenti più interessanti dal punto di vista culturale e turistico del Festino. Gli alcamesi sono particolarmente legati alla Festa della Madonna e un tempo la qualità degli eventi rappresentava anche una sorta di termometro per giudicare l’amministrazione comunale. Oggi le giovani generazioni sono distratte tutto l’anno da eventi di vario genere, ma un tempo si aspettava la Festa della Madonna, e per fortuna la maggior parte degli alcamesi l’attendono anche oggi, perché rappresentava uno dei pochi momenti di aggregazione e partecipazione collettiva. Con gli alcamesi che uscivano da casa alle 14, nonostante il caldo, per andare a vedere le corse dei cavalli. E poi tutti a riversarsi sul Corso e passeggiare tra la sabbia elegantemente vestiti.   Il corteo medievale del 19 giugno se da un lato vuole ricordare il famoso condottiero Fernando de Vega, che fece costruire il Santuario, dall’altro vuole rendere omaggio e onori alla Madonna. Tornando alla Festa della Madonna tutto iniziò il 21 giugno del 1547 con la scoperta, dove sorge oggi il santuario, di un’icona della Vergine. Corse di cavalli, il carro trionfale la cui ultima uscita risale al 1860,  e la processione caratterizzarono inizialmente il festino.  Riti religiosi, luminarie, bancarelle in Piazza della Repubblica, concerti, e i giochi di artificio dopo la processione della statua della Madonna il 21 giugno caratterizzano il festino di oggi, che avrà nel corteo medievale, organizzato dall’Associazione Cavalieri del castello dei conti di Modica, uno dei principali momenti di attrazione e spettacolarizzazione della Festa. La riscoperta e valorizzazione di antiche tradizioni che porta avanti l’Associazione dei cavalieri del castello dei conti di Modica è molto importante perché salvaguarda la memoria.