Alcamo-Ferì la moglie a coltellate, chiesto giudizio immediato

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La richiesta di giudizio immediato è stata sollecitata dal pubblico ministero che conduce le indagini nei confronti del vigile del fuoco alcamese Vincenzo Aprile accusato di tentato omicidio aggravato nei confronti della moglie. La difesa, rappresentata dall’avvocato Antonino Vallone, ha ora 15 giorni di tempo per le controdeduzioni. Intanto lo stesso pm aveva chiesto al gip di emettere un nuovo ordine di custodia cautelare in carcere per Vincenzo Aprile, richiesta respinta dopo le tesi avanzate dalla difesa. Lo stesso gip ha nominato un perito per valutare la richiesta di ospitare Aprile in una comunità terapeutica. Come si ricorderà circa un mese e mezzo fa Vincenzo Aprile venne salvato in extremis dalla moglie mentre stava per commettere un insano gesto. L’uomo in preda ad un raptus la colpì con un coltello e grazie anche all’intervento di una poliziotta fuori servizio si evitò che fosse consumata una tragedia. Vincenzo Aprile, che prestava servizio alla caserma del pompieri di Punta Raisi, pare che da circa un anno soffrisse disagio nell’ambiente di lavoro. Vincenzo Aprile, che per un breve periodo venne recluso nel padiglione detenuti dell’ospedale Civico di Palermo, fu trasferito al reparto di psichiatria di un nosocomio del Trapanese e ora si attende il ricovero in una comunità terapeutica.