Alcamo-Evasione, Comune stanga chi non paga la Cosap

Il Comune di Alcamo fa sul serio e per fare cassa, e garantirsi la massima liquidità, non lascia nulla al caso. Nemmeno gli evasori della Cosap, il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. Il settore Servizi Economico-finanziari ha varato una determina con la quale vengono approvati i ruoli coattivi del canone, quindi per intenderci la messa in mora del contribuente-evasore. Ad essere finito sotto la lente di ingrandimento del municipio l’imposta relativa al 2013: in 67 non avevano pagato ed è stato inoltrato un primo avviso di pagamento. Ma meno dei due terzi alla fine hanno regolarizzato la loro posizione. In 24 infatti risultano recidivi tanto che il Comune ha girato comunicazione ad Equitalia che a sua volta ha emesso la relativa cartella. In tutto si stanno cercando di recuperare poco meno di 18 mila euro, maggiorati della messa in mora che è pari al 4,65 per cento del totale del tributo. ma attenzione: questo solo per chi paga entro i prossimi 60 giorni, altrimenti la sovratassa aumenterà esponenzialmente. I controlli riguardano il canone che si deve pagare per le occupazioni permanenti e temporanee realizzate nelle strade, nei corsi, nelle piazze, nei mercati, nelle aree a verde, e, comunque, su suolo demaniale o su patrimonio indisponibile del Comune. Sono comprese nelle aree comunali i tratti di strade statali, regionali o provinciali che si trovano all’interno del centro abitato. Sono soggette al canone anche le occupazioni permanenti e temporanee degli spazi soprastanti e sottostanti il suolo pubblico effettuate con manufatti di qualunque genere, compresi i cavi, le condutture e gli impianti, nonché le occupazioni di aree private sulle quali vi sia la servitù di pubblico passaggio. Qualsiasi occupazione di questi spazi ed aree deve essere preventivamente autorizzata dal Comune. Una mossa che ha tutta l’aria di essere una vera necessità per il municipio alcamese, alle prese con gravi difficoltà di liquidità. Su questa stessa strada il Comune sta procedendo anche per il contrasto all’evasione di tutti gli altri tributi di competenza. Tanto che il Settore Economico-Finanziario ha programmato la costituzione di un’unità organizzativa trasversale a tutti i vari uffici del municipio in grado di effettuare il monitoraggio e di accelerare il processo di riscossione dei tributi. Nell’anno in corso si prevede un incasso dal recupero dell’evasione di 800 mila euro: 65 mila derivanti dalle vecchie tasse sui rifiuti, la Tarsu e Tares, e altri 150 mila euro invece per il recupero dell’Imu e dell’Ici degli anni pregressi. C’è da dire che già da un po’ il Comune di Alcamo ha messo in campo una sorta di task force contro gli evasori. Nel 2014 sono stati recuperati quasi 180 mila euro dagli uffici del Settore Tributi per attività di accertamento Ici.