Alcamo-Elezioni comunali: l’Udc corteggiato per fare alleanze

 

Dallo schieramento dei big e dalla massiccia partecipazione emerge un dato. L’Udc di Alcamo gode buona salute. Gli assessori regionali Pistorio e Miccichè, , il presidente del partito D’Alia e Mimmo Turano che ha fatto gli onori di casa, in un centro congressi Marconi dove la convention ha di fatto aperto ieri sera, la campagna elettorale ad Alcamo. Ma  quali alleanze farà l’Udc alcamese? Oggi tale partito è molto corteggiato anche dal Pd. Si parla di una probabile alleanza con Sicilia futura e Nuova Presenza. Ma all’Udc arrivano sollecitazioni pure da Palermo per aggregarsi col centrodestra. Senza dimenticare che anche i ruggirelliani e il Psi, che domani sera si presenta agli alcamesi, mantengono le porte aperte ad un’eventuale alleanza. Ma nel caso l’Udc decidesse di allearsi con qualcuno gradirebbe per esempio che il Pd gli presentasse su un piatto d’argento Vincenzo Cusumano, quale candidato a sindaco? Il discorso vale anche per gli altri. Situazione dunque in piena evoluzione mentre si presentano e ufficializzano altre candidature. L’ultima in ordine di tempo, ma già tale notizia l’abbiamo ampiamente anticipata nei Tg di Alpauno,  la candidatura a sindaco dell’avvocato Sebastiano Dara per Abc, dove è consigliere comunale. Per il centrodestra non dovrebbero esserci più dubbi sulla discesa in campo di Saro Lauria. Al lavoro da circa un mese Antonino Vallone Progetto Alcamo che ha avviato una serie di incontri. Alessandro Calvaruso candidato a sindaco per la lista “La tua città”. Alessandro Calvaruso con tempismo e intelligenza ha invitato tutti a moderare i toni della campagna elettorale ed evitare quei veleni che hanno ammorbato per oltre tre anni la vita amministrativa di Alcamo. Nel Movimento 5 stelle resta in pole position l’avvocato Surdi, mentre tra i ruggirelliani e il Psi sull’avvocato Giuseppe Benenati c’è unità d’intesa. Stando così le cose potrebbero essere 5 o 6 i candidati a sindaco ed è chiaro che per l’elezione del primo cittadino si andrà al ballottaggio. Resta da fissare la data delle elezioni. Alla Regione prima di decidere vorrebbero portare a termine i consorzi che sostituiscono le province, oggi allo sbando totale per le cervellotiche decisioni del governo Crocetta. Perché prima i consorzi è presto detto. Saranno, infatti, i consiglieri comunali ad eleggere quelli provinciali. Ma è giusto che poche decine di persone, ovvero i consiglieri eletti, decidano per tutti? Ciò naturalmente favorisce accordi sottobanco alla faccia della tanto decantata trasparenza.