Alcamo: elettrosmog, ok dell’Arpa: “Tutto nella norma”

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ALCAMO – Ok dell’Arpa ai controlli sulle antenne di telefonia mobile ma delle certificazioni neanche l’ombra. La consigliera comunale di Alcamo Gina Caldarella torna alla carica dopo una prima interrogazione presentata nel settembre scorso all’amministrazione comunale riguardo alla carenza di controlli sull’elettrosmog e adesso chiede che venga inviata tutta la certificazione dei sopralluoghi e delle rilevazioni fatte dall’agenzia regionale protezione ambiente. Un primo risultato è stato ottenuto, e cioè l’arrivo di una squadra di tecnici per misurare nei siti a rischio le onde elettromagnetiche promanate dalle stazioni radiobase per il funzionamento dei telefoni cellulari. L’assessore all’Ambiente, Salvatore Cusumano, tranquillizza la popolazione e la consigliera stessa: “Da contatti telefonici avuti con i responsabili dell’Arpa – rivela – mi è stato assicurato che non c’è alcuno sforamento del tetto massimo consentito per l’irradiamento delle onde elettromagnetiche provenienti da questi impianti. Personalmente ho anche assistito ad uno di questi controlli nelle vicinanze di una scuola e la strumentazione ha rilevato tutto entro i parametri consentiti”. Rispetto a queste rassicurazioni informali non ci sta però la Caldarella che chiede per l’appunto che al consiglio vengano fornite le certificazioni delle rilevazioni dell’Arpa.

Ad Alcamo era stato invocato un controllo per il problema di una fortissima concentrazione di stazioni radiobase, anche nel centro storico ed in luoghi definiti “sensibili”, come scuole e uffici pubblici. La Caldarella anche nella passata legislatura ha più volte sollecitato il Comune ad intervenire e seppur a singhiozzo qualche monitoraggio è stato effettuato. Non sono mancate le criticità, come quanto accaduto in Viale Europa quando fu rilevato un campo elettromagnetico superiore al limite fissato in 6 hertz, allarme poi rientrato in seguito ad una serie di contromisure adottate sugli impianti. Il rischio è però che la prolungata assenza di controlli, con il contemporaneo proliferare di stazioni di antenne di telefonia regolarmente autorizzate, possa in qualche modo far superare i livelli di attenzione a salvaguardia dell’ambiente. Oltretutto nel regolamento comunale recentemente approvato è espressamente previsto un controllo semestrale presso gli impianti