Alcamo-Due monasteri in festa per la solennità di S. Chiara

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Due monasteri che forse rappresentano un’eccezione nel panorama delle crisi di vocazioni poiché ad Alcamo a Santa Chiara e al Sacro Cuore in tante bussano ai portoni per dedicare la loro vita alla preghiera rinunciando a tutto quello che può offrire il mondo esterno. E ancora l’eccezione è che ad Alcamo vivono e prosperano due monasteri di clausura. Quello di Santa Chiara nel corso VI Aprile a centro metri entrando da Porta Palermo, ospita una trentina di suore di clausura. Diciannove in quello del Sacro Cuore nella parte opposte della città quasi in fondo al corso dei Mille.  In entrambi i monasteri sono iniziate le cerimonie per la solennità di Santa Chiara. Celebrazioni eucaristiche a Santa Chiara, presiedute da fra Antonino Bono. Giorno 8 e 10 agosto celebrazione dei Vespri alle 18 e giorno 11 Solennità di Santa Chiara con celebrazione eucaristica di fra Alberto Marangolo, ministro provinciale. Al monastero del Sacro Cuore celebrazioni eucaristiche sino a sabato 11 agosto, presiedute da fra Salvatore Zagone, don  Gianluca Romano, fra Tonino Bono, don Emanuel  Mancuso e il sei agosto alle 18 santa messa celebrata dal vescovo della diocesi di Trapani, Pietro Maria Fragnelli. Ad Alcamo il sette agosto al sacro Cuore arriverà monsignor Calogero Peri, vescovo di Caltagirone che alle 7,30 presiederà la celebrazioni eucaristica. Anche qui le solennità si concluderanno giorno 11 festa di santa Chiara d’Assisi. Ma le solennità del 2018 sono forse le ultime al monastero  del Sacro Cuore, istituito 104 anni. Infatti dallo scorso mese di aprile è scattato l’allarme poiché è stato deciso il trasferimento delle 19 suore presso l’eremo Casa del Sorriso di Erice. La notizia continua a suscitare rammarico e proteste da parte dei fedeli alcamesi e lanciano appelli alle autorità ecclesiastiche di scongiurare la chiusura definitiva del monastero.  Diciannove suore, fra cui 4 alcamesi e molte giovani. La struttura, a causa di sempre più seri problemi di agibilità, necessita di consistenti lavori di manutenzione. Ma sembra che già sia stato deciso il loro definitivo trasferimento e la chiusura del monastero di corso dei Mille. L’abbadessa Maria Daniela Rolleri più volte ha chiesto i fondi per ristrutturare i locali alla sede di Assisi.  Rimane in funzione, invece, il monastero di Santa Chiara che venne istituito quasi 500 anni fa, esattamente nel 1545, dalle sorelle (Antonina, Angela e Alberta Mompilieri), assieme ad altre devote, a fianco della chiesa dei Santi Cosma e Damiano, nel cosiddetto corso stretto dove ancora si trova.