Alcamo-Dipendenti comunali demotivati e non produttivi? Nasce uno sportello

Un ufficio dedicato a dipendenti comunali e contrattisti. Nasce al Comune di Alcamo per idea dell’assessore al Personale Fabio Butera. Un’idea che arriva al culmine di un primo incontro avuto tra lo stesso assessore e i lavoratori del municipio. Lui, che è un imprenditore e che ogni giorno ha a che fare con le problematiche dei lavoratori, non ha per nulla intenzione di utilizzare il bastone. Anzi, per il momento la sua intenzione è quella al contrario di usare la carota. Ed effettivamente in passato, anche in epoca abbastanza recente, i bracci di ferro tra amministratori e personale al Comune non è che abbiano portato dei benefici. Butera ha quindi deciso di volere assumere il ruolo di “padre di famiglia” con l’attivazione di uno specifico servizio dedicato interamente proprio ai dipendenti comunali. Ha deciso di aprire uno sportello vero e proprio in un locale del Comune in via Amendola, a due passi proprio dalla sede centrale del municipio. A partire dal prossimo 22 agosto, ogni lunedì dalle 14,30 alle 17,30, l’assessore sarà in ufficio: “Riceverò chi, tra il personale in servizio presso il Comune, – afferma Butera – abbia interesse a svolgere un colloquio. Naturalmente questo è solo l’inizio di un rapporto collaborativo fra la nostra amministrazione e l’ente locale, altre iniziative con il medesimo obiettivo sono già state intraprese ed altre lo saranno in un prossimo futuro”. Da buon manager di azienda il neoassessore al Personale ha quindi intenzione di aprire un vero e proprio dialogo diretto, cercando quindi di fare gruppo e non creare invece quel fisiologico a volte distacco tra il governo cittadino e i dipendenti comunali. Un nuovo approccio che su Alcamo sarà tutto da vedere che risultati riuscirà a portare. Di sicuro questa frattura c’è già stata in passato e spesso si sono creati malcontenti, più o meno sotterranei, tra i lavoratori e le varie amministrazioni comunali viste spesso come nemiche e portatori di interessi di qualche sparuto gruppo di dipendenti. Situazione che ha finito con il creare malumori di non poco conto anche tra i colleghi degli stessi uffici, tra chi non si sentiva tutelato dalla politica e chi invece è sempre stato visto come il “raccomandato”. Sensazione che evidentemente l’assessore ha già colto: “Dopo aver effettuato una prima ricognizione all’interno degli uffici del Comune – evidenzia Butera – ho verificato l’opportunità di far dialogare l’amministrazione, la dirigenza e tutti i dipendenti di questo comune, al fine di porre obiettivi di maggiore aderenza tra le aspettative dei cittadini, nell’erogazione dei servizi che il Comune rende quotidianamente e il benessere lavorativo di chi lavora per il Comune”. L’intento è quello di rendere l’ambiente lavorativo, secondo i programmi del neoassessore al Personale, sempre più adatto anche alle legittime esigenze dei dipendenti.